martedì 14 Luglio 2026
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Cucina

Richiamato salame per Salmonella e STEC

Un salame nostrano è stato richiamato per Salmonella e STEC: cosa controllare su lotto, confezione e cucina senza improvvisare.

Frigorifero ordinato con alimenti conservati in contenitori
Frigorifero domestico e alimenti conservati: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti o luoghi reali.

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Il richiamo riguarda un salame nostrano a marchio I Veneti, segnalato per presenza di Salmonella spp. ed Escherichia coli STEC. La cosa da fare non è assaggiare, annusare o tagliare via una parte: bisogna controllare lotto e scadenza/TMC, non consumare il prodotto coinvolto e riportarlo al venditore secondo le indicazioni dell’avviso.

Se ne parla ora perché il richiamo è entrato negli aggiornamenti di luglio 2026 sulla sicurezza alimentare. È un caso utile anche per chi non ha comprato quel prodotto: ricorda quanto contino lotto, confezione originale e igiene in cucina quando un alimento viene segnalato.

Cosa dice il richiamo

Secondo la scheda pubblicata da Richiami Alimenti, che riprende i dati del portale del Ministero della Salute, il prodotto è Salame Nostrano a marchio I Veneti, richiamato il 10 luglio 2026. Il produttore indicato è SA.VEN Srl, il venditore Aspiag Service Srl, il formato segnalato è da 700 grammi.

Il motivo riportato è la presenza di Salmonella spp. e di Escherichia coli STEC. L’avvertenza è netta: non consumare il prodotto e renderlo al venditore. Per questo il punto decisivo non è il nome generico “salame”, ma la corrispondenza tra marchio, confezione, lotto e data indicati nell’avviso.

Preparazione sicura degli alimenti in cucina
Preparazione degli alimenti in cucina: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti o luoghi reali.

Cosa controllare in casa

Prima di buttare via tutto o ignorare l’avviso, conviene fare tre verifiche semplici. La prima è leggere l’etichetta completa: marchio, denominazione, peso, lotto e termine minimo di conservazione. La seconda è conservare la confezione o una foto leggibile, perché serve a capire se il prodotto rientra davvero nel richiamo. La terza è separarlo dagli altri alimenti finché non viene restituito o gestito secondo le istruzioni.

Non serve cercare segnali visivi. L’ISS ricorda che un alimento contaminato può non cambiare colore, odore, sapore o consistenza. Per questo assaggiare “per sicurezza” è proprio la mossa da evitare.

Cosa evitare dopo un richiamo

Il primo errore è consumare il salame dopo una cottura improvvisata pensando di azzerare ogni rischio: l’avviso di richiamo chiede di non consumarlo. Il secondo è spostarlo in un contenitore anonimo, perdendo le informazioni di tracciabilità. Il terzo è usare lo stesso tagliere o coltello per altri alimenti senza lavarli bene.

Le indicazioni generali dell’ISS sulla Salmonella insistono su mani, utensili puliti, separazione tra alimenti crudi e pronti e refrigerazione corretta. EFSA, nelle sue campagne sulla sicurezza alimentare, richiama gli stessi principi: tenere separati crudo e cotto, usare superfici pulite e conservare i deperibili in frigorifero.

Frigorifero ordinato con alimenti conservati in contenitori
Frigorifero domestico e alimenti conservati: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti o luoghi reali.

Il punto che spesso crea confusione

Un richiamo non significa che tutti i prodotti simili siano coinvolti. Significa che per quel prodotto, con quelle informazioni di tracciabilità, è stato segnalato un rischio e il consumatore deve seguire l’avviso.

Vale anche il contrario: se il marchio sembra lo stesso ma il lotto non coincide, bisogna controllare la scheda ufficiale o chiedere al punto vendita, senza affidarsi a foto circolate sui social o a messaggi incompleti. Nei richiami alimentari il dettaglio tecnico non è burocrazia, è il modo per non confondere prodotti diversi.

Domande rapide

Posso consumarlo se sembra normale?

No. Se il prodotto corrisponde a quello richiamato, va seguito l’avviso: non consumarlo e renderlo al venditore.

Devo andare dal medico?

Questo articolo non sostituisce un parere sanitario. In caso di sintomi, fragilità, gravidanza, bambini piccoli o dubbi dopo un consumo, è prudente contattare il medico o i servizi sanitari.

La confezione serve ancora?

Sì. Etichetta, lotto e TMC aiutano a verificare se il prodotto è quello coinvolto e possono essere richiesti dal punto vendita.

Fonti

Ultimo controllo: 13/07/2026 13:45 Europe/Rome.

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