InsospettABILI a Como serve a una cosa molto concreta: capire se si riconosce una truffa digitale prima di cliccare, rispondere o condividere dati personali. Dal 16 al 18 giugno 2026 la Polizia di Stato porta alla Biblioteca comunale Paolo Borsellino un percorso interattivo sulle frodi online e sulla tutela dell’identità digitale. L’ingresso è libero, ma la parte interessante non è solo l’evento: è il test pratico su abitudini che molti usano ogni giorno senza pensarci.
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Perché se ne parla adesso
L’iniziativa arriva a Como in un momento in cui messaggi, email, telefonate e finti avvisi bancari sono sempre più credibili. La scheda pubblicata da Oggi a Como indica tre mattine, da martedì 16 a giovedì 18 giugno, dalle 9.00 alle 13.00, nella Biblioteca comunale Paolo Borsellino in piazzetta Venosto Lucati 1.
La Questura di Como presenta il progetto come una campagna della Polizia di Stato contro le frodi informatiche e i furti d’identità digitale. Il percorso prevede sei totem multimediali e un indicatore sintetico sul livello di vulnerabilità collegato a email e utenza telefonica. Non è una lezione astratta: l’idea è far vedere quanto sia facile sbagliare davanti a un messaggio costruito bene.

Cosa sapere prima di andarci
La prima cosa da sapere è che l’appuntamento non riguarda solo chi “non capisce di tecnologia”. Le truffe digitali funzionano spesso perché imitano canali familiari: una banca, un corriere, un servizio pubblico, un contatto conosciuto, un avviso urgente.
Vale la pena controllare tre elementi prima di organizzarsi:
- date e orari: 16, 17 e 18 giugno 2026, dalle 9.00 alle 13.00;
- luogo: Biblioteca comunale Paolo Borsellino, piazzetta Venosto Lucati 1, Como;
- accesso: la scheda evento segnala ingresso libero.
Per chi accompagna genitori, nonni o familiari poco abituati ai servizi digitali, il punto utile è proprio il formato pratico. Vedere un esempio guidato può essere più efficace di una lista di raccomandazioni dette a voce.
Cosa controllare quando arriva un messaggio sospetto
Il principio da tenere a mente è semplice: la fretta è spesso parte della trappola. Se un messaggio chiede di aggiornare credenziali, sbloccare un conto, pagare subito, confermare un pacco o inviare documenti, conviene fermarsi e verificare da un canale indipendente.
Le verifiche più utili sono queste:
- non usare il link ricevuto, ma digitare l’indirizzo ufficiale nel browser o aprire l’app già installata;
- controllare mittente, dominio, numero e qualità del testo, senza fidarsi solo del logo;
- non inviare foto di documenti, codici OTP, password o dati della carta in risposta a email, SMS o chat;
- se il messaggio sembra arrivare da banca, Poste, corriere o pubblica amministrazione, chiamare il numero ufficiale già noto, non quello indicato nel messaggio;
- in caso di sospetto reato informatico, usare i canali della Polizia Postale o rivolgersi agli uffici competenti.
Cosa evitare
La cosa da evitare è trattare una truffa online come un piccolo fastidio da risolvere in pochi secondi. Cliccare per “vedere cos’è”, inoltrare il messaggio a un familiare o rispondere per chiedere spiegazioni può esporre altri dati.
Meglio non scaricare allegati inattesi, non installare app suggerite da un operatore al telefono e non condividere codici temporanei. Un codice OTP serve a confermare un’operazione: se qualcuno lo chiede, il problema non è il codice, è la richiesta.
Il punto curioso: il truffatore sembra normale
Il nome InsospettABILI funziona perché tocca il nodo del problema. Una truffa digitale non si presenta sempre con errori grossolani o promesse assurde. Sempre più spesso usa tono educato, urgenza credibile, riferimenti realistici e grafiche simili a quelle vere.
Per questo un percorso interattivo può essere utile anche a chi si considera prudente. Non misura solo la conoscenza tecnica, ma la capacità di rallentare quando un messaggio spinge a fare qualcosa subito.
Domande rapide
InsospettABILI è un corso?
È presentato come una campagna di prevenzione con percorso interattivo. Non è indicato come corso con iscrizione obbligatoria nella scheda Oggi a Como.
Dove si svolge a Como?
Alla Biblioteca comunale Paolo Borsellino, in piazzetta Venosto Lucati 1.
Serve se uso già SPID e home banking senza problemi?
Sì, perché molte frodi puntano proprio sugli utenti abituati ai servizi digitali. L’obiettivo non è spaventare, ma riconoscere segnali e comportamenti rischiosi.
Cosa fare se si è già cliccato su un link sospetto?
Conviene cambiare le password coinvolte da un dispositivo sicuro, contattare banca o servizio interessato se ci sono dati finanziari, conservare le prove e valutare una segnalazione o denuncia tramite i canali della Polizia Postale.
Fonti
- Oggi a Como, scheda evento “InsospettABILI”: https://www.oggiacomo.it/eventi/InsospettABILI/
- Questura di Como, Polizia di Stato, “Como, InsospettABILI la campagna della Polizia di Stato contro le truffe online e i furti d’identità digitale”: https://questure.poliziadistato.it/it/Como/articolo/32396a27e6bb8215c390086656
- Commissariato di PS Online, Polizia Postale, homepage e canali per segnalazioni: https://www.commissariatodips.it/index.html
- Agenzia per l’Italia Digitale, “Identità digitale, attenzione alle truffe”: https://www.agid.gov.it/it/notizie/identita-digitale-attenzione-alle-truffe
Ultimo controllo: 15 giugno 2026, ore 10:46 Europe/Rome.