Guidare con le infradito non è vietato in automatico, ma la domanda giusta è un’altra: riesci a frenare, accelerare e usare la frizione senza impacci? Il Codice della strada non elenca scarpe proibite, però chiede al conducente di mantenere sempre controllo e libertà di movimento. Se una ciabatta scivola, si incastra o rende incerta una manovra, il problema non è più la moda estiva: diventa sicurezza.
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Perché se ne parla proprio adesso
Ogni estate torna il dubbio, soprattutto nei tragitti brevi verso piscina, lago, spiaggia o dopo una giornata calda. Si sale in auto con sandali, ciabatte o infradito perché sono comodi, ma i pedali non perdonano una suola instabile.
Il tema è anche pratico: non serve inventare un divieto che non c’è. Serve capire dove finisce la libertà di scegliere le calzature e dove comincia l’obbligo di guidare in modo controllabile.
Cosa dice davvero la regola
Gli articoli 141 e 169 del Codice della strada, consultabili sul portale ACI, non parlano di infradito come oggetto vietato. Richiamano però due principi chiari: il conducente deve conservare il controllo del veicolo, poter compiere le manovre necessarie in sicurezza e avere la più ampia libertà di movimento.
Tradotto in pratica, la sanzione non nasce dal semplice fatto di avere una scarpa aperta. Può diventare un problema se la calzatura contribuisce a una guida insicura, a una frenata mal gestita o a una perdita di controllo. In caso di incidente, inoltre, la dinamica concreta può pesare nelle valutazioni successive.

Cosa controllare prima di partire
La prova più semplice è quella dei pedali, da fare a veicolo fermo e in sicurezza. Il piede deve restare stabile, la suola non deve piegarsi sotto il pedale e il tallone non deve scivolare sul tappetino. Se la scarpa resta agganciata male al piede, o si muove quando passi dal gas al freno, è meglio cambiarla.
In auto conviene tenere un paio di scarpe leggere, chiuse o comunque ben ferme. Non devono essere eleganti né costose: devono permettere un movimento preciso, soprattutto in frenata. Attenzione anche a non lasciare ciabatte, bottiglie o borse vicino ai pedali, perché un oggetto che rotola sotto il freno è un rischio immediato.
Cosa evitare
Le infradito molto morbide, le ciabatte larghe, gli zoccoli pesanti e i sandali senza tenuta sul tallone sono le opzioni più facili da gestire male. Anche i tacchi molto alti o le suole spesse possono ridurre sensibilità e controllo.
Da evitare anche il cambio di scarpe mentre si è già in movimento. Sembra banale, ma nei tragitti corti si tende a rimandare tutto: meglio sistemarsi prima di accendere l’auto, non al primo semaforo.
Il punto che divide
La discussione nasce perché molti cercano una risposta secca: si può o non si può? La risposta normativa è più sfumata. Non c’è un divieto specifico sulle infradito, ma non esiste nemmeno un lasciapassare per guidare male.
La scelta più sensata è trattare le calzature come si trattano occhiali, sedile e specchietti: non sono dettagli estetici quando incidono sulla guida. Se una scarpa ti fa pensare troppo al piede, probabilmente non è la migliore per guidare.
Domande rapide
Guidare scalzi è vietato?
Non risulta un divieto specifico nel Codice della strada. Resta però l’obbligo generale di guidare in modo sicuro e con pieno controllo del veicolo.
Le infradito fanno prendere una multa automatica?
No, non per il solo fatto di indossarle. Il rischio nasce se compromettono le manovre o se vengono considerate rilevanti in una condotta di guida non sicura.
Qual è la scelta più prudente?
Usare scarpe leggere, stabili e ben ferme al piede. Se arrivi dal lago o dalla piscina, puoi tenere un paio dedicato in auto e indossarlo prima di partire.
Fonti
- ACI, Codice della strada, articolo 141, velocità e controllo del veicolo.
- ACI, Codice della strada, articolo 169, libertà di movimento del conducente.
- ACI Livorno, chiarimento divulgativo su guida scalzi o con infradito.
Ultimo controllo fonti: 23 giugno 2026, ore 16:45 Europe/Rome.