Il ghiaccio in busta non va usato se sulla confezione compaiono i marchi e il lotto indicati nei richiami pubblicati dal Ministero della Salute. Il caso riguarda ghiaccio a cubetti venduto come Selex, Blues Eurospin e Ghiaccio Facile, con lotto B130426 e termine minimo di conservazione 13 aprile 2028. In quella situazione la scelta prudente è non metterlo nelle bevande e riportarlo al punto vendita.
Se ne parla ora perché i richiami sul ghiaccio alimentare sono arrivati a ridosso dell’estate, quando sacchetti di cubetti pronti finiscono più facilmente in borse frigo, feste, aperitivi e spese dell’ultimo minuto. Il punto non è allarmarsi davanti a qualunque confezione, ma distinguere il prodotto coinvolto dagli altri e capire dove leggere le informazioni giuste.
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Quali confezioni sono coinvolte
Secondo gli avvisi ripresi da Altroconsumo sulla base delle comunicazioni del Ministero, il richiamo riguarda tre prodotti di ghiaccio a cubetti riconducibili allo stesso produttore, Premium Italia Srl. I marchi segnalati sono Selex, Blues Eurospin e Ghiaccio Facile. Il dato da cercare è il lotto B130426, insieme al termine minimo di conservazione 13/04/2028.
Il motivo indicato è la presenza di enterococchi intestinali oltre i limiti previsti per la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Gli enterococchi sono microrganismi usati come indicatore di possibile contaminazione: la loro presenza non significa automaticamente malattia per chiunque, ma rende corretto evitare il consumo del prodotto richiamato.

Cosa fare prima di usarlo
- Controllare il marchio sulla busta, senza fermarsi al solo aspetto della confezione.
- Cercare il numero di lotto, di solito stampato vicino alla scadenza o al termine minimo di conservazione.
- Verificare se compare B130426 e se il termine minimo di conservazione è 13/04/2028.
- Se i dati coincidono, non consumare il ghiaccio e riportarlo nel negozio dove è stato acquistato.
- Se la confezione è stata travasata o non è più identificabile, meglio non usarla per bevande o alimenti.
Il controllo va fatto anche se il sacchetto è già nel freezer: il freddo conserva il prodotto, ma non cancella un richiamo già pubblicato. Per lo stesso motivo non ha senso lavare i cubetti, scioglierli o riutilizzarli in altro modo.
Cosa evitare
La prima cosa da evitare è il passaparola incompleto. Dire solo “hanno richiamato il ghiaccio” crea confusione, perché il richiamo riguarda confezioni precise e non tutto il ghiaccio venduto nei supermercati. La seconda è usare il prodotto “tanto solo per raffreddare”: se i cubetti entrano in contatto con bicchieri, bottiglie, frutta o cibo, il consumo resta possibile.
Attenzione anche alle feste e agli aperitivi preparati in anticipo. Se qualcuno ha portato una busta di ghiaccio, vale la pena chiedere marca e lotto prima di versarla nei contenitori comuni. È un gesto poco scenografico, ma evita di buttare tutto dopo.
Il punto che crea più dubbi
Molti pensano che il ghiaccio sia “sicuro per definizione” perché è congelato. In realtà il ghiaccio alimentare è acqua destinata al consumo, quindi deve rispettare requisiti igienici specifici. Il congelamento rallenta molti processi, ma non trasforma un prodotto richiamato in un prodotto da servire.
Il caso è anche un promemoria pratico: quando un prodotto viene venduto con marchi diversi ma ha lo stesso lotto e lo stesso produttore, leggere solo il logo non basta. La riga del lotto è spesso meno visibile, ma è quella che permette di capire se la confezione è davvero coinvolta.
Domande rapide
Il richiamo riguarda tutto il ghiaccio in vendita?
No. Le segnalazioni riguardano prodotti, marchi e lotto specifici. Se marca, lotto e termine minimo di conservazione non coincidono, non si tratta dello stesso richiamo.
Posso usarlo solo per raffreddare bottiglie chiuse?
Se la confezione coincide con il richiamo, la scelta più prudente è non usarla e restituirla. Evitare usi “alternativi” riduce il rischio di contatti accidentali con bicchieri, mani, superfici e alimenti.
Dove verificare se ci sono nuovi richiami?
La pagina degli avvisi e richiami del Ministero della Salute resta il riferimento istituzionale. Per un riepilogo leggibile, associazioni di consumatori come Altroconsumo pubblicano schede con marchi, lotto e indicazioni operative.
Fonti
- Ministero della Salute, Avvisi e richiami di prodotti alimentari
- Altroconsumo, richiamo ghiaccio a cubetti Selex, Blues Eurospin e Ghiaccio Facile
- ANSA, ghiaccio alimentare ritirato per presenza di batteri
- Wikimedia Commons, Ice cubes on water.jpg
- Wikimedia Commons, Ice cubes in a glass.jpg
Ultimo controllo: 11 giugno 2026, 01:41 Europe/Rome.