giovedì 11 Giugno 2026
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Ghiaccio in busta, quando non va nel bicchiere

Richiamo per alcuni lotti di ghiaccio a cubetti: quali dati leggere sulla busta e cosa fare se marca, lotto e scadenza coincidono.

Cubetti di ghiaccio in acqua, immagine generica
Cubetti di ghiaccio in acqua, immagine generica non riferita ai prodotti richiamati. Foto: Cleiton Andrade Andrade, CC0, via Wikimedia Commons/Pixabay.

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Il ghiaccio in busta non va usato se sulla confezione compaiono i marchi e il lotto indicati nei richiami pubblicati dal Ministero della Salute. Il caso riguarda ghiaccio a cubetti venduto come Selex, Blues Eurospin e Ghiaccio Facile, con lotto B130426 e termine minimo di conservazione 13 aprile 2028. In quella situazione la scelta prudente è non metterlo nelle bevande e riportarlo al punto vendita.

Se ne parla ora perché i richiami sul ghiaccio alimentare sono arrivati a ridosso dell’estate, quando sacchetti di cubetti pronti finiscono più facilmente in borse frigo, feste, aperitivi e spese dell’ultimo minuto. Il punto non è allarmarsi davanti a qualunque confezione, ma distinguere il prodotto coinvolto dagli altri e capire dove leggere le informazioni giuste.

Quali confezioni sono coinvolte

Secondo gli avvisi ripresi da Altroconsumo sulla base delle comunicazioni del Ministero, il richiamo riguarda tre prodotti di ghiaccio a cubetti riconducibili allo stesso produttore, Premium Italia Srl. I marchi segnalati sono Selex, Blues Eurospin e Ghiaccio Facile. Il dato da cercare è il lotto B130426, insieme al termine minimo di conservazione 13/04/2028.

Il motivo indicato è la presenza di enterococchi intestinali oltre i limiti previsti per la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Gli enterococchi sono microrganismi usati come indicatore di possibile contaminazione: la loro presenza non significa automaticamente malattia per chiunque, ma rende corretto evitare il consumo del prodotto richiamato.

Cubetti di ghiaccio in un bicchiere, immagine generica
Cubetti di ghiaccio in un bicchiere, immagine generica non riferita ai prodotti richiamati. Foto: Nattu, licenza CC BY 2.0, via Wikimedia Commons/Flickr.

Cosa fare prima di usarlo

  • Controllare il marchio sulla busta, senza fermarsi al solo aspetto della confezione.
  • Cercare il numero di lotto, di solito stampato vicino alla scadenza o al termine minimo di conservazione.
  • Verificare se compare B130426 e se il termine minimo di conservazione è 13/04/2028.
  • Se i dati coincidono, non consumare il ghiaccio e riportarlo nel negozio dove è stato acquistato.
  • Se la confezione è stata travasata o non è più identificabile, meglio non usarla per bevande o alimenti.

Il controllo va fatto anche se il sacchetto è già nel freezer: il freddo conserva il prodotto, ma non cancella un richiamo già pubblicato. Per lo stesso motivo non ha senso lavare i cubetti, scioglierli o riutilizzarli in altro modo.

Cosa evitare

La prima cosa da evitare è il passaparola incompleto. Dire solo “hanno richiamato il ghiaccio” crea confusione, perché il richiamo riguarda confezioni precise e non tutto il ghiaccio venduto nei supermercati. La seconda è usare il prodotto “tanto solo per raffreddare”: se i cubetti entrano in contatto con bicchieri, bottiglie, frutta o cibo, il consumo resta possibile.

Attenzione anche alle feste e agli aperitivi preparati in anticipo. Se qualcuno ha portato una busta di ghiaccio, vale la pena chiedere marca e lotto prima di versarla nei contenitori comuni. È un gesto poco scenografico, ma evita di buttare tutto dopo.

Il punto che crea più dubbi

Molti pensano che il ghiaccio sia “sicuro per definizione” perché è congelato. In realtà il ghiaccio alimentare è acqua destinata al consumo, quindi deve rispettare requisiti igienici specifici. Il congelamento rallenta molti processi, ma non trasforma un prodotto richiamato in un prodotto da servire.

Il caso è anche un promemoria pratico: quando un prodotto viene venduto con marchi diversi ma ha lo stesso lotto e lo stesso produttore, leggere solo il logo non basta. La riga del lotto è spesso meno visibile, ma è quella che permette di capire se la confezione è davvero coinvolta.

Domande rapide

Il richiamo riguarda tutto il ghiaccio in vendita?

No. Le segnalazioni riguardano prodotti, marchi e lotto specifici. Se marca, lotto e termine minimo di conservazione non coincidono, non si tratta dello stesso richiamo.

Posso usarlo solo per raffreddare bottiglie chiuse?

Se la confezione coincide con il richiamo, la scelta più prudente è non usarla e restituirla. Evitare usi “alternativi” riduce il rischio di contatti accidentali con bicchieri, mani, superfici e alimenti.

Dove verificare se ci sono nuovi richiami?

La pagina degli avvisi e richiami del Ministero della Salute resta il riferimento istituzionale. Per un riepilogo leggibile, associazioni di consumatori come Altroconsumo pubblicano schede con marchi, lotto e indicazioni operative.

Fonti

Ultimo controllo: 11 giugno 2026, 01:41 Europe/Rome.

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