venerdì 26 Giugno 2026
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Croissant e Muffin Nutella: non basta il nome

Richiamo Ferrero per lotti specifici di Nutella Croissant e Muffin: cosa controllare su lotto, TMC e confezione prima di consumarli.

Controllo del lotto su prodotti alimentari richiamati, immagine illustrativa
Controllare lotto, scadenza e avvisi ufficiali è il primo passo in caso di richiamo alimentare: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi o prodotti reali.

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Il richiamo non significa che tutti i prodotti Nutella siano coinvolti: riguarda solo lotti specifici di Nutella Croissant e Nutella Muffin surgelati. La cosa da fare è controllare lotto e termine minimo di conservazione sulla confezione, senza consumare il prodotto se coincide con quelli indicati negli avvisi. Ferrero ha comunicato il richiamo in Europa per il possibile rischio di frammenti metallici.

La notizia è rilevante perché arriva nel pieno della stagione in cui molti prodotti da colazione e snack restano in freezer o vengono comprati in anticipo per la casa, le vacanze o le seconde abitazioni. In casi come questo il nome commerciale attira l’attenzione, ma la verifica vera si fa sulla riga piccola della confezione.

Checklist per controllare lotto e scadenza in caso di richiamo alimentare
Controllare lotto, scadenza e avvisi ufficiali è il primo passo in caso di richiamo alimentare: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi o prodotti reali.

Che cosa è successo

Ferrero ha annunciato il richiamo di specifici lotti dei prodotti da forno surgelati Nutella Croissant e Nutella Muffin in diversi Paesi europei, Italia compresa. Il motivo indicato dall’azienda è il rischio che alcuni prodotti possano contenere frammenti metallici.

La stessa comunicazione precisa un punto importante: il provvedimento riguarda lotti determinati, non l’intera gamma Nutella. Per questo è sbagliato fare affidamento sul solo nome del prodotto o su una foto vista online. La conferma passa da lotto, TMC e canali ufficiali o punto vendita.

Cosa controllare sulla confezione

Il primo controllo è il lotto, di solito stampato vicino alla data o in una zona laterale della confezione. Il secondo è il TMC, cioè il termine minimo di conservazione. Il terzo è il formato, perché un richiamo può riguardare una confezione specifica e non un prodotto simile venduto in un altro canale.

Secondo il riepilogo pubblicato dal Fatto Alimentare, per l’Italia sono stati indicati lotti di Nutella Muffin in confezione da 688 grammi e lotti di Nutella Croissant in confezione da 340 grammi, 4 pezzi. La verifica finale va comunque fatta sull’avviso Ferrero, sugli avvisi del punto vendita o sulle comunicazioni ufficiali aggiornate.

Cosa fare se il lotto coincide

Se lotto e TMC coincidono con quelli richiamati, la scelta prudente è non consumare il prodotto. Ferrero chiede ai consumatori di restituire le confezioni interessate al punto vendita. Non serve assaggiare, aprire o provare a separare parti del prodotto: un richiamo precauzionale va trattato come un’indicazione da seguire.

Se il prodotto è già stato consumato e ci sono dubbi o sintomi, è meglio rivolgersi al medico o ai canali sanitari competenti, senza cercare diagnosi online. Per la gestione domestica, invece, conviene fotografare lotto e TMC, conservare lo scontrino se disponibile e verificare eventuali aggiornamenti del richiamo.

Colazione con confezioni generiche e etichette da controllare
Etichette e confezioni generiche da colazione: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi, prodotti o richiami reali.

Il punto da non sbagliare

La reazione più comune è fermarsi al titolo della notizia e pensare che basti eliminare tutto ciò che contiene quel marchio. È una reazione comprensibile, ma poco precisa. Nei richiami alimentari contano i dettagli: lotto, stabilimento, formato, data e canale di vendita.

Allo stesso tempo non va fatto l’errore opposto, cioè ignorare il richiamo perché il prodotto sembra integro. La presenza possibile di corpi estranei non si valuta a vista in cucina. Se la confezione rientra nell’avviso, la gestione corretta è non consumarla e seguire le istruzioni del produttore o del punto vendita.

Perché se ne parla ora

Il richiamo è stato comunicato il 25 giugno 2026 e riguarda più Paesi europei. È quindi una notizia fresca, con domanda alta da parte di chi può avere prodotti surgelati in casa e vuole capire se il proprio acquisto rientra o meno nel provvedimento.

La vicenda è anche un promemoria utile: i richiami non sono tutti uguali. Alcuni riguardano allergeni non dichiarati, altri microrganismi, altri ancora corpi estranei. In ogni caso, la pagina degli avvisi del Ministero della Salute e le comunicazioni del produttore restano i riferimenti da controllare.

Domande rapide

Devo buttare tutti i prodotti Nutella?

No. Ferrero indica che il richiamo riguarda specifici lotti di Nutella Croissant e Nutella Muffin surgelati. Non è corretto estendere automaticamente il richiamo ad altri prodotti.

Se non trovo il lotto, cosa faccio?

Non consumare il prodotto finché non hai verificato meglio la confezione, l’avviso del punto vendita o i canali Ferrero. Il lotto può essere stampato in piccolo o in una zona poco evidente.

Lo scontrino è obbligatorio?

Per il reso possono esserci procedure diverse a seconda del punto vendita. In generale conviene conservarlo, ma in caso di richiamo è utile chiedere direttamente al negozio dove è stato acquistato il prodotto.

Fonti

  • Ferrero, comunicazione del 25 giugno 2026 sul richiamo di specifici prodotti da forno surgelati Nutella Croissant e Nutella Muffin in Europa.
  • Ministero della Salute, pagina avvisi e richiami di prodotti alimentari.
  • Il Fatto Alimentare, riepilogo del 25 giugno 2026 sui lotti segnalati per Nutella Muffin e Nutella Croissant.

Ultimo controllo: 25 giugno 2026, 22:41 Europe/Rome.

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