Nel primo weekend di partenze estive il problema non è solo restare fermi in autostrada. Il caldo può rendere più pesanti attese, soste e piccoli imprevisti, soprattutto se l’auto è carica, l’abitacolo resta al sole e si parte senza controllare traffico e meteo. La scelta più utile è preparare il viaggio come una sequenza di pause, acqua, informazioni aggiornate e margine sugli orari.
Il tema è attuale perché Viabilità Italia ha pubblicato il piano per l’esodo estivo di giugno e luglio 2026: nell’ultimo fine settimana di giugno sono attesi spostamenti in partenza dal pomeriggio del venerdì, traffico intenso il sabato e la domenica mattina, poi rientri più consistenti dalla domenica pomeriggio e residui nella mattinata di lunedì. In Lombardia, intanto, ARPA segnala una fase con temperature molto sopra la media e disagio da calore forte per la settimana.

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Perché il caldo cambia il viaggio
Una coda di mezz’ora pesa diversamente quando fuori ci sono temperature molto alte. Aumentano la stanchezza, la sete, l’irritazione e la tentazione di rimandare le pause per “recuperare tempo”. È proprio lì che il viaggio diventa meno lucido: si resta troppo a lungo al volante, si mangia male, si sottovaluta la sosta in area di servizio affollata o si lascia l’auto parcheggiata al sole senza pensare a passeggeri fragili, bambini e animali.
Non serve trasformare la partenza in una checklist infinita. Serve però decidere prima tre cose: quando partire davvero, dove fermarsi se il traffico rallenta e quali informazioni controllare durante il percorso. Viabilità Italia ricorda di tenersi aggiornati sulle condizioni del traffico, perché non si possono escludere disagi locali o provvedimenti di regolazione della circolazione.
Cosa controllare prima di partire
Il primo controllo è sull’orario. Se si può scegliere, partire nel pieno delle fasce più calde o nel momento di maggior esodo può sommare due problemi: traffico e stress termico. Il secondo controllo riguarda l’auto: pressione degli pneumatici, liquidi, efficienza del veicolo, carico dei bagagli e climatizzazione vanno verificati prima, non in area di servizio.
Il terzo controllo è più pratico: acqua a portata di mano, snack leggeri, farmaci necessari, caricatore del telefono, numeri e app di infomobilità. Il comunicato di Viabilità Italia indica i canali CCISS, il numero gratuito 1518, Rai Isoradio, Onda Verde e i canali delle concessionarie autostradali. Per la rete Anas cita anche l’applicazione VAI e il numero unico 800.841.148.

Cosa evitare quando la strada si ferma
La prima cosa da evitare è guidare “a debito”, cioè tirare avanti senza pause perché la tabella di marcia è già saltata. Viabilità Italia richiama espressamente l’importanza di partire riposati, evitare pasti abbondanti e alcol, fare soste frequenti, moderare la velocità e mantenere la distanza di sicurezza. Sono consigli semplici, ma diventano decisivi quando il caldo amplifica distrazione e stanchezza.
Attenzione anche ai bagagli e agli oggetti nell’abitacolo. Un’auto molto carica cambia comportamento e riduce lo spazio utile per acqua, documenti, occhiali, caricatore e piccoli oggetti da raggiungere senza cercarli mentre si guida. Se ci sono animali, bambini o persone anziane, la sosta va programmata con ancora più margine: non è il punto in cui “si vede strada facendo”.
La discussione: partire prima basta davvero?
Partire molto presto può aiutare, ma non risolve tutto. Se la destinazione è la stessa di migliaia di altre auto, l’anticipo riduce il rischio solo se è accompagnato da un piano: itinerario alternativo realistico, soste già immaginate, controllo dei cantieri e verifica meteo. Altrimenti si anticipa soltanto l’ingresso nella coda.
C’è anche un punto spesso sottovalutato: il rientro. Il comunicato di Viabilità Italia segnala un aumento consistente dalla domenica pomeriggio e una coda residua nella mattina di lunedì, sovrapposta al traffico ordinario. Per chi può scegliere, il ritorno merita la stessa attenzione della partenza.
FAQ rapide
Qual è il momento più delicato del weekend?
Secondo Viabilità Italia, le partenze tendono a iniziare dal pomeriggio del venerdì e a restare intense il sabato e la domenica mattina. I rientri aumentano dalla domenica pomeriggio e possono proseguire il lunedì mattina.
Il caldo è un problema anche se l’auto ha il climatizzatore?
Sì, perché il climatizzatore non elimina code, stanchezza, soste affollate, carico dell’auto e tempi più lunghi. Va usato con buon senso, senza dimenticare acqua, pause e aggiornamenti sul percorso.
Dove controllare le informazioni di viaggio?
Viabilità Italia indica CCISS, numero 1518, mobile.cciss.it, Rai Isoradio, Onda Verde, Televideo RAI, app VAI di Anas e canali delle concessionarie autostradali. Per il meteo lombardo è utile anche il bollettino ARPA Lombardia.
Fonti
- CCISS, Viabilità Italia, Comunicato Stampa – Esodo Estivo Giugno/Luglio 2026.
- Viabilità Italia, Ministero dell’Interno, comunicato PDF Esodo Estivo 2026.
- ARPA Lombardia, Meteo Lombardia.
- Ministero della Salute, Ondate di calore.
Ultimo controllo: 26 giugno 2026, 01:42 Europe/Rome.