venerdì 26 Giugno 2026
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Primo esodo estivo, il caldo pesa quanto la coda

Traffico estivo e caldo si sommano nel primo weekend di partenze: cosa controllare prima di mettersi in viaggio.

Auto su autostrada generica con portali in lontananza, immagine illustrativa
Tutor in autostrada e viaggio estivo: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a luoghi, targhe o dispositivi reali.

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Nel primo weekend di partenze estive il problema non è solo restare fermi in autostrada. Il caldo può rendere più pesanti attese, soste e piccoli imprevisti, soprattutto se l’auto è carica, l’abitacolo resta al sole e si parte senza controllare traffico e meteo. La scelta più utile è preparare il viaggio come una sequenza di pause, acqua, informazioni aggiornate e margine sugli orari.

Il tema è attuale perché Viabilità Italia ha pubblicato il piano per l’esodo estivo di giugno e luglio 2026: nell’ultimo fine settimana di giugno sono attesi spostamenti in partenza dal pomeriggio del venerdì, traffico intenso il sabato e la domenica mattina, poi rientri più consistenti dalla domenica pomeriggio e residui nella mattinata di lunedì. In Lombardia, intanto, ARPA segnala una fase con temperature molto sopra la media e disagio da calore forte per la settimana.

Console auto e appunti di viaggio, immagine illustrativa generica
Organizzazione del viaggio in autostrada: immagine illustrativa generata con AI, senza marchi, targhe o luoghi reali.

Perché il caldo cambia il viaggio

Una coda di mezz’ora pesa diversamente quando fuori ci sono temperature molto alte. Aumentano la stanchezza, la sete, l’irritazione e la tentazione di rimandare le pause per “recuperare tempo”. È proprio lì che il viaggio diventa meno lucido: si resta troppo a lungo al volante, si mangia male, si sottovaluta la sosta in area di servizio affollata o si lascia l’auto parcheggiata al sole senza pensare a passeggeri fragili, bambini e animali.

Non serve trasformare la partenza in una checklist infinita. Serve però decidere prima tre cose: quando partire davvero, dove fermarsi se il traffico rallenta e quali informazioni controllare durante il percorso. Viabilità Italia ricorda di tenersi aggiornati sulle condizioni del traffico, perché non si possono escludere disagi locali o provvedimenti di regolazione della circolazione.

Cosa controllare prima di partire

Il primo controllo è sull’orario. Se si può scegliere, partire nel pieno delle fasce più calde o nel momento di maggior esodo può sommare due problemi: traffico e stress termico. Il secondo controllo riguarda l’auto: pressione degli pneumatici, liquidi, efficienza del veicolo, carico dei bagagli e climatizzazione vanno verificati prima, non in area di servizio.

Il terzo controllo è più pratico: acqua a portata di mano, snack leggeri, farmaci necessari, caricatore del telefono, numeri e app di infomobilità. Il comunicato di Viabilità Italia indica i canali CCISS, il numero gratuito 1518, Rai Isoradio, Onda Verde e i canali delle concessionarie autostradali. Per la rete Anas cita anche l’applicazione VAI e il numero unico 800.841.148.

Bocchetta del climatizzatore di un auto
Bocchetta del climatizzatore in auto. Foto: Obi, licenza Unsplash, via Unsplash.

Cosa evitare quando la strada si ferma

La prima cosa da evitare è guidare “a debito”, cioè tirare avanti senza pause perché la tabella di marcia è già saltata. Viabilità Italia richiama espressamente l’importanza di partire riposati, evitare pasti abbondanti e alcol, fare soste frequenti, moderare la velocità e mantenere la distanza di sicurezza. Sono consigli semplici, ma diventano decisivi quando il caldo amplifica distrazione e stanchezza.

Attenzione anche ai bagagli e agli oggetti nell’abitacolo. Un’auto molto carica cambia comportamento e riduce lo spazio utile per acqua, documenti, occhiali, caricatore e piccoli oggetti da raggiungere senza cercarli mentre si guida. Se ci sono animali, bambini o persone anziane, la sosta va programmata con ancora più margine: non è il punto in cui “si vede strada facendo”.

La discussione: partire prima basta davvero?

Partire molto presto può aiutare, ma non risolve tutto. Se la destinazione è la stessa di migliaia di altre auto, l’anticipo riduce il rischio solo se è accompagnato da un piano: itinerario alternativo realistico, soste già immaginate, controllo dei cantieri e verifica meteo. Altrimenti si anticipa soltanto l’ingresso nella coda.

C’è anche un punto spesso sottovalutato: il rientro. Il comunicato di Viabilità Italia segnala un aumento consistente dalla domenica pomeriggio e una coda residua nella mattina di lunedì, sovrapposta al traffico ordinario. Per chi può scegliere, il ritorno merita la stessa attenzione della partenza.

FAQ rapide

Qual è il momento più delicato del weekend?

Secondo Viabilità Italia, le partenze tendono a iniziare dal pomeriggio del venerdì e a restare intense il sabato e la domenica mattina. I rientri aumentano dalla domenica pomeriggio e possono proseguire il lunedì mattina.

Il caldo è un problema anche se l’auto ha il climatizzatore?

Sì, perché il climatizzatore non elimina code, stanchezza, soste affollate, carico dell’auto e tempi più lunghi. Va usato con buon senso, senza dimenticare acqua, pause e aggiornamenti sul percorso.

Dove controllare le informazioni di viaggio?

Viabilità Italia indica CCISS, numero 1518, mobile.cciss.it, Rai Isoradio, Onda Verde, Televideo RAI, app VAI di Anas e canali delle concessionarie autostradali. Per il meteo lombardo è utile anche il bollettino ARPA Lombardia.

Fonti

Ultimo controllo: 26 giugno 2026, 01:42 Europe/Rome.

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