venerdì 21 Agosto 2026
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Attualità

Sotto la pioggia non basta partire prima

Pioggia, rientri e aquaplaning: cosa controllare in auto prima di partire e perché non basta scegliere l’orario giusto.

Auto generica su strada bagnata con pioggia
Auto generica su strada bagnata: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi, veicoli o luoghi reali.

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La pioggia cambia il viaggio perché riduce aderenza e visibilità proprio quando il traffico del rientro può aumentare. Non basta guardare il bollino: su strada bagnata contano velocità, pneumatici, distanza e tergicristalli. Il rischio più sottovalutato è l’aquaplaning, cioè la perdita temporanea di contatto utile tra gomme e asfalto quando c’è acqua sulla carreggiata.

Il tema pesa adesso per due motivi. ARPA Lombardia ha indicato per venerdì 21 agosto ancora piogge e temporali su gran parte della regione, con miglioramento nel weekend. Nelle stesse giornate Autostrade per l’Italia segnala flussi intensi o critici sulle direttrici turistiche e di rientro, soprattutto tra sabato 22 e domenica 23 agosto.

Il punto non è solo il traffico

Un viaggio lento non è automaticamente un viaggio sicuro. Se la pioggia è intensa, la strada può cambiare in pochi minuti: pozzanghere, spray sollevato dai mezzi pesanti, vetri appannati e segnaletica meno leggibile aumentano il carico di attenzione. Per questo la scelta utile non è solo quando partire, ma anche se l’auto è pronta per un tratto bagnato.

La Polizia di Stato, nei consigli di sicurezza per la guida, richiama l’aquaplaning come pericolo tipico della pioggia. La dinamica è semplice: più acqua, più velocità e meno battistrada aumentano la possibilità che la gomma non riesca a smaltire l’acqua. In quel momento sterzate e frenate brusche peggiorano la situazione.

Checklist generica con pneumatico e tergicristallo per guidare con pioggia
Checklist, pneumatico e tergicristallo in una scena generica: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi, prodotti o veicoli reali.

Cosa controllare prima di partire

  • Pneumatici. Battistrada, pressione e usura irregolare fanno la differenza sul bagnato. Se c’è un dubbio visibile, meglio farli verificare da un professionista prima di un viaggio lungo.
  • Tergicristalli e liquido lavavetri. Una spazzola consumata diventa un problema appena aumenta lo spray dell’auto davanti.
  • Luci. Devono rendere l’auto visibile agli altri, non solo illuminare la strada. Con pioggia forte, fendinebbia e retronebbia vanno usati solo quando le condizioni lo richiedono davvero.
  • Distanza. Su asfalto bagnato gli spazi di arresto si allungano. La coda improvvisa dopo un temporale è uno scenario più realistico di quanto sembri.
  • Bagagli. Un’auto molto carica cambia risposta in frenata e in curva. Il carico va fissato e distribuito senza trasformare l’abitacolo in un deposito.

Cosa evitare quando l’auto galleggia

Se si avverte una perdita di aderenza, la reazione istintiva può essere la peggiore: frenare forte o sterzare di colpo. La condotta prudente è togliere progressivamente pressione dall’acceleratore, tenere il volante saldo e aspettare che le gomme riprendano contatto. Se l’acqua copre una parte della carreggiata e non se ne capisce la profondità, la scelta migliore è non attraversarla con leggerezza.

Vale anche per chi guida spesso: l’elettronica aiuta, ma non annulla le leggi fisiche. ABS e controllo di stabilità lavorano meglio se gli pneumatici sono in ordine e se il guidatore non chiede all’auto una manovra impossibile.

La curiosità che divide gli automobilisti

Molti si concentrano sul meteo del luogo di arrivo, ma il tratto più delicato può essere a metà strada. Un temporale locale, una galleria seguita da asfalto bagnato o un sorpasso vicino a un mezzo pesante possono bastare per cambiare la guida. Ecco perché il controllo delle condizioni lungo il percorso è più utile della sola previsione della città di partenza o di arrivo.

Risposte rapide

Con la pioggia devo sempre rimandare il viaggio?

No, non sempre. Se però sono previsti temporali forti, visibilità bassa o tratti allagati, conviene valutare orario, percorso e condizioni dell’auto prima di partire.

Il traffico intenso aumenta il rischio?

Sì, perché riduce i margini di reazione e moltiplica frenate, cambi di corsia e code improvvise. Sul bagnato la distanza conta più della fretta.

Le gomme estive sono vietate con la pioggia?

No, il punto non è il divieto stagionale. Il punto pratico è lo stato dello pneumatico: usura, pressione e battistrada incidono sulla capacità di smaltire acqua.

Fonti

Ultimo controllo: 21/08/2026, ore 13:44 CEST, Europe/Rome.

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