domenica 6 Settembre 2026
Accedi Invia comunicato
Economia

Export lombardo: conta il progetto, non la fila

Export su Misura 2026 è aperto per le PMI lombarde: domande fino al 9 ottobre, servizi per mercati esteri e graduatoria a punteggio.

Laboratorio e scrivania generici per un progetto di ricerca aziendale
Laboratorio e scrivania per un progetto di ricerca aziendale: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a imprese, bandi o procedure reali.

Condivi se l'articolo ti è piaciuto!

Per le PMI lombarde il nuovo bando Export su Misura non è una corsa al clic: le domande sono aperte dalle ore 11.00 del 2 settembre alle ore 16.00 del 9 ottobre 2026, ma la graduatoria dipende dai punteggi assegnati ai progetti. La misura offre servizi di internazionalizzazione, non un bonifico libero da spendere, e punta a un massimo di 75 imprese. Il passaggio da non confondere è questo: compilare il form non basta, perché la domanda va poi firmata digitalmente e caricata su Restart con gli allegati richiesti.

Perché se ne parla ora

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno aperto la finestra 2026 di Export su Misura, dedicata alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia. Il bando arriva in un momento in cui molte aziende stanno cercando mercati esteri più leggibili, ma non sempre hanno struttura interna, contatti e tempo per costruire da sole un percorso commerciale.

La dotazione indicata è di 862.500 euro. Il beneficio è erogato sotto forma di servizi, in regime de minimis, con un valore massimo dichiarato di 11.500 euro per impresa e per percorso.

Documenti e mappa generici per pianificare mercati esteri
Scrivania con documenti e mappa generici per pianificare mercati esteri: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a imprese, bandi, moduli o piattaforme reali.

Cosa offre il bando

Il programma riguarda percorsi personalizzati per l’accesso ai mercati esteri. I mercati target dell’edizione 2026 sono Danimarca, Francia, Marocco, Polonia, Regno Unito, Romania, Spagna e Turchia.

I servizi previsti includono formazione online sui mercati, preparazione personalizzata con un piano strategico, ricerca partner, matchmaking, incontri B2B mirati, missione in loco e follow-up. È un punto importante: l’agevolazione non copre indistintamente qualsiasi costo aziendale, ma si traduce in un percorso strutturato di accompagnamento.

Cosa controllare prima di candidarsi

Prima di procedere conviene verificare i requisiti base. Il bando si rivolge a MPMI lombarde iscritte e attive al Registro Imprese di una Camera di Commercio della Lombardia, in regola con il diritto camerale annuale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC online.

Va controllato anche il requisito sulle coperture assicurative per danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, richiamato nella scheda di Regione Lombardia. Per un tema così tecnico è prudente leggere il testo del bando e, se necessario, confrontarsi con il proprio consulente prima dell’invio.

Ogni impresa può presentare una sola domanda e indicare fino a due percorsi, con ordine di preferenza. La candidatura passa dalla piattaforma Restart di InfoCamere, ma Unioncamere precisa un dettaglio operativo: dopo la compilazione del form online arriva via PEC una domanda in PDF, che deve essere firmata digitalmente e caricata in piattaforma insieme agli allegati. La sola compilazione del form non equivale all’invio completo della domanda.

La parte che cambia il comportamento

Il bando non premia semplicemente chi arriva prima. Unioncamere indica che l’ordine di presentazione non conta per la graduatoria, che viene stilata in base ai punteggi assegnati ai progetti. Questo riduce la logica da click day, ma aumenta il peso della qualità della candidatura.

Per una piccola impresa significa preparare bene obiettivi, mercato di interesse, coerenza del percorso e documenti. Inviare in fretta una domanda debole può essere meno utile che usare qualche giorno per renderla completa e leggibile, restando comunque dentro la finestra ufficiale.

Cosa evitare

Da evitare l’idea che il contributo sia un rimborso automatico o una somma da spendere liberamente. Da evitare anche la scelta del mercato target solo perché sembra più noto: il percorso dovrebbe avere senso rispetto a prodotto, capacità commerciale, lingua, tempi e risorse interne.

Attenzione, infine, alle comunicazioni non ufficiali. Per date, allegati, modulistica e piattaforma fanno fede le pagine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, non riepiloghi circolati sui social o vecchie finestre di bandi precedenti.

Domande rapide

Quando si può presentare domanda?

Dalle ore 11.00 del 2 settembre 2026 alle ore 16.00 del 9 ottobre 2026, secondo la scheda ufficiale di Unioncamere Lombardia.

Quante imprese possono essere ammesse?

La scheda regionale indica un massimo di 75 imprese lombarde, con possibile modifica per esigenze organizzative, fermo restando il massimo di imprese servite dal progetto.

Il form online basta?

No. Unioncamere chiarisce che dopo la compilazione del form la domanda in PDF ricevuta via PEC deve essere firmata digitalmente e caricata su Restart con gli allegati.

È una consulenza personalizzata?

No. Questo articolo riassume informazioni pubbliche. Per decidere se partecipare e come impostare la domanda conviene leggere il bando e valutare il caso specifico con professionisti o canali ufficiali.

Fonti

  • Regione Lombardia, scheda bando “Export su Misura 2026: servizi a supporto delle imprese per l’accesso ai mercati esteri”.
  • Unioncamere Lombardia, “Bando Export su Misura 2026”.
  • Piattaforma Restart InfoCamere, canale indicato dalle fonti ufficiali per la presentazione della domanda.

Ultimo controllo: 05/09/2026, ore 13:44 CEST, Europe/Rome.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *