lunedì 15 Giugno 2026
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Legge

Autovelox: dopo la firma cambia la regola

Il decreto sugli autovelox introduce regole su omologazione, verifiche e tarature. Ma non risolve automaticamente ogni dubbio sulle multe già emesse.

Autovelox arancione su una strada in Italia
Controllo velocità in Italia. Foto: Xavier Caré, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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La firma del decreto sugli autovelox cambia il quadro tecnico: omologazione, verifiche e tarature diventano il centro delle nuove regole. Non significa però che ogni multa passata sia automaticamente valida o annullata. Il punto vero è capire cosa disciplina il decreto, cosa resta da verificare e perché il tema continuerà a far discutere.

Perché se ne parla adesso

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato il 9 giugno 2026 la firma del decreto che definisce le procedure di omologazione, verifica e taratura iniziale e periodica dei dispositivi usati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.

La notizia arriva dopo mesi di attenzione su una distinzione che molti automobilisti hanno imparato a conoscere solo attraverso i ricorsi: approvazione e omologazione non sono la stessa cosa. Il decreto punta a rendere più ordinato il sistema, ma la parte più delicata riguarda il passaggio tra vecchi dispositivi, nuove regole e multe già emesse.

Autovelox fisso a Firenze con segnale di controllo velocità
Autovelox fisso a Firenze. Foto: CEphoto, Uwe Aranas, licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Cosa cambia in pratica

La novità principale è che il decreto costruisce una procedura più definita per gli strumenti che misurano la velocità. Il Ministero parla di omologazione dei dispositivi, verifiche tecniche e tarature periodiche, con l’obiettivo di garantire affidabilità della misura e tracciabilità delle operazioni.

Per chi guida, il messaggio utile è semplice: la discussione non riguarda soltanto il cartello o la presenza dell’apparecchio. Conta anche la catena tecnica che permette a quello strumento di essere usato per un accertamento amministrativo.

Cosa sapere, cosa controllare, cosa evitare

Da sapere: la firma del decreto non è un lasciapassare generico per ignorare i limiti. Le regole sulla velocità restano in vigore e il tema dell’omologazione riguarda la validità tecnica e amministrativa degli strumenti di controllo.

Da controllare: in caso di verbale, i dati essenziali sono quelli già indicati nell’atto ricevuto: luogo, data, limite contestato, ente accertatore, apparecchio usato e indicazioni sulle modalità di ricorso. Per dubbi specifici serve leggere il verbale completo, non solo la notizia sul decreto.

Da evitare: meglio non affidarsi a formule automatiche trovate online. Un ricorso non dipende da una sola parola, ma da tempi, documenti, motivi concreti e orientamenti applicabili al caso. Per situazioni rilevanti conviene chiedere un parere professionale o rivolgersi agli uffici competenti.

Il nodo che divide

Il punto più discusso è l’effetto del nuovo decreto sui dispositivi già installati e sulle contestazioni precedenti. L’Automobile, testata ACI, segnala che il provvedimento prevede anche un regime transitorio, ma ricorda che restano dubbi giuridici sull’effetto di una disciplina successiva rispetto a sanzioni e apparecchiature già al centro di contenziosi.

Per questo il titolo più prudente non è “fine dei ricorsi”, ma “cambiano le regole”. La firma del decreto è un passaggio importante, non una risposta identica per ogni verbale.

Domande rapide

Il decreto annulla le vecchie multe?
Non si può dirlo in modo generale. Ogni verbale ha tempi, atti e circostanze proprie.

Gli autovelox spariscono?
No. Il decreto riguarda le procedure tecniche e amministrative per l’uso dei dispositivi, non elimina i controlli di velocità.

Basta la taratura?
La taratura è importante, ma il decreto mette insieme più passaggi: omologazione, verifiche e tracciabilità tecnica.

Cosa fare se arriva una multa?
Leggere il verbale, rispettare le scadenze indicate e valutare eventuali contestazioni su elementi concreti. Questa è informazione generale, non consulenza legale.

Fonti

  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comunicato del 9 giugno 2026: “Autovelox: il ministro Salvini firma il decreto per l’omologazione e la disciplina dei dispositivi”.
  • L’Automobile, ACI Editore, “Autovelox: firmato il decreto per l’omologazione. Addio ai ricorsi?”, 10 giugno 2026.
  • Schema tecnico del decreto notificato alla Commissione europea, documento 2026/0053/IT, consultato come contesto normativo.

Ultimo controllo: 15/06/2026 19:43 CEST, Europe/Rome.

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