sabato 5 Settembre 2026
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Attualità

IST in aumento, parlarne serve davvero

Il 4 settembre riporta l\attenzione sulla salute sessuale: HIV stabile, altre IST in crescita e test da vivere senza stigma.

Salute sessuale e prevenzione con promemoria per test e informazioni affidabili
Salute sessuale, prevenzione e appuntamenti per i test: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a persone, prodotti, servizi o luoghi reali.

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Le infezioni sessualmente trasmesse tornano al centro dell’attenzione perché i dati italiani più recenti mostrano HIV stabile, ma altre IST in crescita. Parlarne serve davvero: non per creare allarme, ma per ricordare che test, preservativo, vaccini disponibili e informazioni affidabili riducono i rischi molto più del silenzio o delle ricerche casuali online.

Il 4 settembre, Giornata mondiale della salute sessuale, l’Istituto superiore di sanità ha rilanciato il tema con un messaggio semplice: la prevenzione non riguarda solo alcune persone, riguarda ogni corpo e ogni fase della vita sessuale.

Perché se ne parla proprio ora

La data non è casuale. Il 4 settembre è la Giornata mondiale della salute sessuale e rientra nel mese dedicato dall’OMS alla salute sessuale e riproduttiva. Nel 2026 il tema internazionale è “Every Body”, cioè l’idea che salute, diritti e informazioni corrette debbano riguardare tutti, senza stigma.

In Italia il punto più concreto arriva dai dati ISS. Nel 2024 le nuove diagnosi di HIV sono rimaste sostanzialmente stabili, 2.379 contro 2.507 nel 2023, ma le segnalazioni di infezioni sessualmente trasmesse sono arrivate a quasi 8mila casi, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. La crescita più evidente riguarda la clamidia, mentre la gonorrea ha raggiunto nel 2024 il picco massimo segnalato nella sorveglianza citata dall’ISS.

Checklist generica per test e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse
Promemoria per test e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti, persone o servizi reali.

Cosa sapere senza panico

La prima cosa da sapere è che molte IST possono essere presenti anche con sintomi lievi, confusi o assenti. Per questo il test non va letto come una punizione o un sospetto, ma come uno strumento normale di cura di sé e delle altre persone.

La seconda è che la prevenzione non è un unico gesto. L’OMS ricorda che il preservativo, usato correttamente e con continuità, è tra i metodi più efficaci per ridurre il rischio di molte infezioni sessualmente trasmesse, HIV compreso. Per alcune infezioni contano anche vaccini, diagnosi precoce e trattamento indicato dal medico.

La terza è che informarsi bene fa differenza. L’ISS mette a disposizione il Telefono Verde AIDS e IST 800 861 061, anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, con risposte in italiano e inglese. Non sostituisce una visita, ma può orientare verso informazioni scientificamente corrette e servizi pubblici.

Cosa controllare e cosa evitare

  • Controllare dove fare il test: meglio cercare centri pubblici, consultori, ambulatori specialistici o servizi indicati da fonti istituzionali.
  • Controllare i tempi: dopo un rapporto a rischio, il momento giusto per un test può variare in base all’infezione. Va chiesto a un servizio sanitario, non dedotto da forum o video.
  • Controllare i sintomi senza autodiagnosi: bruciore, secrezioni, lesioni, dolore o febbre meritano un confronto medico. Anche l’assenza di sintomi non esclude sempre il rischio.
  • Evitare cure fai-da-te: antibiotici, creme o rimedi presi senza indicazione possono mascherare il problema, ritardare la diagnosi o contribuire all’antibiotico-resistenza.
  • Evitare lo stigma: vergogna e paura spingono a rimandare. La prevenzione funziona meglio quando è normale parlare di test, protezione e salute.

Il nodo che divide: informazione o imbarazzo?

La discussione pubblica si blocca spesso sul tono: c’è chi teme che parlarne troppo normalizzi comportamenti rischiosi e chi, al contrario, vede nel silenzio il problema principale. I dati europei e italiani spingono verso la seconda lettura: senza informazione, diagnosi precoce e accesso facile ai servizi, le infezioni circolano meglio.

Il punto non è trasformare un tema intimo in allarme permanente. È renderlo gestibile: sapere quando usare protezioni, quando fare un test, a chi chiedere e perché avvisare un partner in caso di diagnosi. Meno moralismo, più strumenti concreti.

Domande rapide

Le IST riguardano solo i giovani?

No. Alcuni dati mostrano prevalenze più alte in certe fasce e gruppi, ma il rischio dipende da comportamenti, protezione, partner e accesso ai test, non da uno stereotipo.

Il preservativo protegge da tutto?

Riduce molto il rischio di molte IST se usato correttamente e con continuità. Non elimina ogni rischio, soprattutto per infezioni che possono trasmettersi attraverso aree non coperte o lesioni cutanee.

Quando serve parlare con un medico?

Dopo un rapporto a rischio, in presenza di sintomi o se si ha un dubbio su test, vaccini o terapia. Per indicazioni personali bisogna rivolgersi a un professionista sanitario o a un servizio pubblico.

Fonti

  • Istituto superiore di sanità / Uniti contro l’Aids, “Giornata mondiale della salute sessuale: in Italia stabile l’Hiv ma in crescita le altre infezioni”: https://www.uniticontrolaids.it/attualita/news.argomento.aspx?arg=TLA-783BF62583EA4333
  • Istituto superiore di sanità / Uniti contro l’Aids, “Infezioni sessualmente trasmesse in aumento nel 2024, picco per clamidia e gonorrea”: https://www.uniticontrolaids.it/attualita/news.argomento.aspx?arg=TLA-6853CDCC60B649C9
  • Ministero della Salute, area “Hiv, Aids e Infezioni sessualmente trasmesse”: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/hiv-aids-e-infezioni-sessualmente-trasmesse
  • OMS, scheda informativa sulle infezioni sessualmente trasmesse: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/sexually-transmitted-infections-(stis)
  • ECDC, dati europei 2024 sulle infezioni sessualmente trasmesse: https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/bacterial-stis-reach-record-highs-europe-congenital-syphilis-cases-nearly-double

Ultimo controllo: 04/09/2026, ore 16:44 CEST, Europe/Rome.

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