mercoledì 10 Giugno 2026
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Arte e Cultura

Turner a Como: tre sedi, un solo percorso

La mostra Capolavori dalla Tate porta Turner a Como in un percorso diffuso tra tre sedi. Date, pass e tempi da capire prima di organizzare la visita.

Piazza Cavour a Como
Piazza Cavour a Como. Foto: Andrzej Otrębski, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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La mostra va letta come un percorso in città, non come una visita da liquidare in una sola sala. Dal 29 maggio al 27 settembre 2026 Como ospita i “Capolavori dalla Tate” tra Palazzo del Broletto, Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio: Turner è il cuore più atteso, ma il progetto include anche una sezione contemporanea sul colore.

Il motivo per cui se ne parla ora è semplice: l’appuntamento è appena entrato nel calendario estivo comasco e unisce un nome internazionale, la Tate di Londra, a luoghi che molti visitatori attraversano già durante una giornata sul lago. Proprio per questo il rischio è arrivare pensando a una mostra unica e scoprire solo sul posto che tempi, sedi e biglietto vanno organizzati.

Perché non è la solita mostra “sul lago”

Il progetto ufficiale del Comune di Como ruota attorno a William Turner e al rapporto tra viaggio, luce, paesaggio italiano e Lago di Como. Le opere arrivano dalla Tate e il percorso principale è distribuito tra il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica, con acquerelli, dipinti e materiali che raccontano come Como e il Lario siano entrati nell’immaginario dell’artista.

La parte contemporanea, Feeling Colour, porta invece a San Pietro in Atrio opere di Jim Lambie e David Batchelor. È un cambio di registro: non più solo paesaggio romantico, ma colore come esperienza nello spazio. Per chi visita Como in giornata, questa differenza conta perché cambia ritmo, aspettative e ordine della visita.

Lago di Como visto dalla città
Lago di Como visto da Como. Foto: Krzysztof Golik, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Cosa sapere prima di andare

Le date ufficiali indicate dal Comune vanno dal 29 maggio al 27 settembre 2026. Le sedi sono tre: Palazzo del Broletto, Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio. Gli orari pubblicati dal Comune indicano l’apertura da martedì a domenica, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30.

Il punto pratico è il pass: secondo la scheda comunale, il “Tate pass” consente la visita alle tre sedi e alla collezione permanente della Pinacoteca civica ed è valido 72 ore dal primo accesso. Questo rende possibile spezzare il percorso, una scelta utile se si arriva con bambini, se si abbina la mostra a una passeggiata sul lungolago o se si vuole evitare una visita troppo compressa.

Cosa controllare e cosa evitare

  • Sedi: verificare l’ordine delle tappe, perché Broletto, Pinacoteca e San Pietro in Atrio non sono la stessa cosa.
  • Tempo reale: non calcolare solo la durata dentro le sale. Va aggiunto lo spostamento in centro, soprattutto nei giorni turistici.
  • Biglietto: controllare sul canale ufficiale tariffe, riduzioni e validità del pass, senza fidarsi di riepiloghi vecchi.
  • Ultimo ingresso: arrivare a ridosso della chiusura può tagliare la visita, anche se la mostra risulta formalmente aperta.
  • Aspettative: non cercare solo “cartoline” del lago. Il taglio è sul modo in cui Turner trasforma paesaggio, luce e atmosfera in pittura.

Il punto che rende il percorso più interessante

La curiosità più forte è che Como non funziona solo da sfondo. Nella ricostruzione proposta dalle fonti ufficiali, il paesaggio lariano diventa un laboratorio visivo: acqua, montagne, nebbie e cambi di luce non sono dettagli decorativi, ma materia pittorica. È qui che la mostra può interessare anche chi non parte da una grande passione per l’arte inglese.

C’è anche un piccolo dibattito implicito: una mostra diffusa valorizza la città, ma chiede più attenzione al visitatore. Chi vuole vedere tutto deve pianificare. Chi invece cerca una pausa culturale leggera può scegliere una parte del percorso, sapendo però che perderà il dialogo tra Turner, la Como storica e la sezione contemporanea sul colore.

Piazza Perretta nel centro di Como
Piazza Perretta a Como. Foto: Qazxsw, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

Domande rapide

Dove si svolge la mostra?

Il percorso è distribuito tra Palazzo del Broletto, Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio, nel centro di Como.

È una mostra solo su Turner?

No. Turner è il nucleo principale del progetto, ma a San Pietro in Atrio è prevista anche la sezione contemporanea “Feeling Colour”, con opere dalla collezione Tate.

Conviene farla tutta nello stesso giorno?

Dipende dal tempo disponibile. Il pass indicato dal Comune è valido 72 ore dal primo accesso, quindi il percorso può essere diviso se si vuole visitare con più calma.

Fonti

  • Comune di Como, scheda evento “Capolavori dalla Tate”: https://www.comune.como.it/vivere-il-comune/eventi/Capolavori-dalla-Tate-00001/
  • CLP, pagina stampa “William Turner a Como”: https://www.clp1968.it/mostra/william-turner-a-como/
  • Oggi a Como, calendario evento “Capolavori dalla Tate”: https://www.oggiacomo.it/eventi/Capolavori-dalla-Tate/
  • Comune di Como, accordo Comune di Como e Tate Britain: https://www.comune.como.it/novita/comunicati/Comune-di-Como-e-Tate-Britain-firmano-un-accordo-di-collaborazione-per-un-progetto-espositivo/

Ultimo controllo fonti: 10 giugno 2026, 07:42 Europe/Rome.

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