lunedì 6 Luglio 2026
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Tour, la montagna arriva già oggi

La terza tappa del Tour de France 2026 porta subito la corsa in montagna: cosa guardare oggi tra Granollers e Les Angles.

Bicicletta a Roma
Bicicletta a Roma. Foto: Dietmar Rabich, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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La tappa di oggi del Tour de France 2026 pesa perché porta subito la corsa in montagna, senza aspettare la seconda settimana. Granollers-Les Angles misura 195,9 chilometri, ha 3.850 metri di dislivello positivo e un arrivo in quota: non decide tutto, ma può far capire chi è già pronto e chi sta solo cercando di limitare i danni.

È il classico giorno in cui il pubblico occasionale guarda il profilo e pensa solo all’arrivo. In realtà il punto interessante è un altro: la terza tappa arriva prestissimo nel calendario, dopo la cronometro a squadre di Barcellona e una frazione collinare, quindi può rompere il copione delle prime giornate più di quanto sembri.

Perché se ne parla adesso

Il Tour 2026 è partito il 4 luglio da Barcellona e oggi, lunedì 6 luglio, affronta la prima vera giornata di montagna. Il sito ufficiale indica partenza neutralizzata alle 12:10 e arrivo previsto a Les Angles intorno alle 16:54, con possibili variazioni legate al ritmo della corsa.

Il dato che cambia la lettura è il dislivello. Non siamo davanti a una passerella iniziale: ci sono salite classificate, un lungo tratto verso il Col de Toses e un finale che torna a salire. Per chi segue il Tour dall’Italia, è una tappa da guardare più per i segnali che per il nome del vincitore.

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Controlli prima di usare la bicicletta: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi, prodotti, persone, luoghi o gare reali.

Cosa guardare nella tappa di oggi

La prima cosa da controllare è la posizione dei favoriti nelle fasi centrali. Una caduta, un ventaglio o una crisi lontana dal traguardo possono pesare quanto l’ultima salita, soprattutto in una tappa lunga e nervosa.

Il Col de Toses è il punto più serio della giornata: secondo il profilo ufficiale arriva al chilometro 127,7, sale a 1.778 metri ed è classificato di prima categoria. Non è detto che lì parta l’attacco decisivo, ma è il tratto in cui le squadre possono iniziare a togliere gregari agli avversari.

Il finale verso Les Angles è più breve, ma resta insidioso perché arriva dopo quasi 196 chilometri. Chi ha perso brillantezza nelle prime due giornate potrebbe pagare proprio lì, quando la tappa sembra ormai avviata.

Cosa evitare se la segui in tv

Il primo errore è guardare solo gli ultimi cinque chilometri. In una tappa così, il risultato può nascere molto prima, tra ritmo alto, gestione dei compagni e scelta di non inseguire ogni attacco.

Il secondo è leggere la classifica generale come se fosse già una sentenza. Una giornata di montagna così precoce può aprire distacchi, ma il Tour resta lungo: dopo oggi arrivano ancora Pirenei, Massiccio Centrale, Vosgi, Giura e Alpi.

Il terzo è confondere spettacolo e prudenza. Alcuni uomini di classifica potrebbero correre in difesa, non perché siano deboli, ma perché in una prima settimana così compressa perdere poco può valere più di rischiare tutto.

Il nodo che divide: attaccare subito o aspettare?

La tentazione dell’attacco è forte, perché un arrivo in quota così presto può sorprendere chi non è ancora entrato nel ritmo del Tour. Però c’è anche il lato opposto: spendere troppo nella terza tappa può lasciare il conto aperto per le giornate successive.

È qui che la tappa diventa interessante anche per chi non segue il ciclismo ogni giorno. Non serve conoscere tutti i nomi per capire la tensione: davanti c’è l’occasione di mettere pressione, dietro c’è il rischio di pagare una mossa troppo generosa.

Domande rapide

La tappa di oggi può decidere il Tour?

Da sola no. Può però creare i primi distacchi veri e mostrare quali squadre hanno già controllo, gambe e lucidità.

Perché Les Angles conta?

Perché è un arrivo in quota dopo una giornata lunga e con molto dislivello. Non è solo uno sprint in salita: arriva dopo una selezione progressiva.

Qual è il punto chiave del percorso?

Il Col de Toses è il passaggio più impegnativo indicato dal profilo ufficiale, con 9,3 chilometri al 6,5% e classificazione di prima categoria.

Fonti

Ultimo controllo fonti: 6 luglio 2026, ore 17:10 Europe/Rome.

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