domenica 12 Luglio 2026
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Motori

Temporali in auto, dove fermarsi davvero

Con temporali e grandine, il riparo sbagliato può aumentare il rischio: ecco dove fermarsi, cosa evitare e perché l’albero non è una buona soluzione.

Linea di pioggia in arrivo con temporale
Linea di pioggia in arrivo con temporale. Foto: Historic NWS Collection/NOAA, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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Quando grandine e temporali sorprendono in auto, il punto non è salvare la carrozzeria a qualunque costo: è scegliere un riparo che non aumenti il rischio. L’albero sembra comodo, ma con vento, fulmini e rami instabili può diventare la scelta peggiore. Meglio rallentare, tenere distanza, cercare un’area sicura e aspettare che la fase più intensa passi.

Se ne riparla perché l’estate alterna giornate molto calde a rovesci improvvisi, anche al Nord. ARPA Lombardia, nell’ultimo bollettino emesso venerdì 10 luglio, indica tempo variabile e caldo, con possibili rovesci e temporali sparsi tra rilievi e pianura nel fine settimana. Non è un invito al panico, ma un promemoria utile: in pochi minuti la guida può cambiare completamente.

Cosa fare se grandina mentre guidi

La prima mossa è togliere velocità senza frenate secche. ACI ricorda che la grandine può ridurre la visibilità, rendere l’asfalto scivoloso e causare danni ai veicoli: per questo servono più distanza, luci anabbaglianti e movimenti graduali su volante e freni.

  • Riduci la velocità e lascia più spazio dal veicolo davanti.
  • Accendi gli anabbaglianti, evitando gli abbaglianti se peggiorano la visibilità agli altri.
  • Evita sterzate e frenate brusche, soprattutto se la strada è bagnata o coperta di chicchi.
  • Se la visibilità crolla, cerca una piazzola, un’area di servizio o un parcheggio coperto raggiungibile senza manovre improvvise.
Auto generica al riparo durante una grandinata
Auto e grandine: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a marchi, persone, luoghi o veicoli reali.

Il riparo sbagliato: albero, sottopasso, corsia

L’albero non è un riparo affidabile. Durante un temporale può attirare fulmini se isolato, perdere rami con raffiche improvvise o cadere su veicoli e persone. Anche fermarsi in carreggiata è pericoloso: chi arriva dietro può vedere tardi un’auto ferma, soprattutto con pioggia battente e parabrezza sporco.

Il sottopasso merita un discorso a parte. La Protezione Civile del Comune di Torino consiglia di non entrare con l’auto in un sottopasso durante un temporale, perché l’acqua può accumularsi rapidamente e la profondità non è sempre leggibile dal posto di guida. Se la strada è già allagata, l’obiettivo non è attraversare a tutti i costi, ma raggiungere con prudenza un punto sicuro.

Auto chiusa o corsa verso un portico?

Qui nasce il dubbio più comune: se grandina forte, conviene uscire dall’auto e correre sotto una tettoia? In generale no, se non c’è un passaggio immediato e sicuro. Regione Piemonte, nelle indicazioni di protezione civile sui forti temporali, suggerisce in viaggio di fermare l’auto sotto un riparo sicuro e restare all’interno con i finestrini chiusi.

La carrozzeria può rovinarsi, ma un parabrezza, una portiera e una struttura chiusa proteggono più di una corsa sotto fulmini, vento e chicchi. Se il riparo coperto è già accanto, come una stazione di servizio o un parcheggio multipiano, va raggiunto con calma e solo se la manovra è sicura.

Linea di pioggia in arrivo con temporale
Linea di pioggia in arrivo con temporale. Foto: Historic NWS Collection/NOAA, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

Cosa controllare prima di partire

Prima di un tragitto estivo, soprattutto nel pomeriggio, non basta guardare se il cielo è sereno in quel momento. Servono tre controlli rapidi: bollettino meteo regionale, eventuali allerte di protezione civile e percorso alternativo se il temporale si forma proprio sulla tratta.

  • Controlla ARPA o il servizio meteo regionale, non solo l’icona generica dell’app.
  • Verifica le allerte locali se devi attraversare zone di montagna, laghi, sottopassi o strade alberate.
  • Tieni parabrezza, spazzole tergicristallo e luci in buone condizioni: con grandine e acqua diventano sicurezza, non comfort.
  • Evita di programmare soste sotto alberi isolati quando sono previsti temporali forti.

Cosa evitare dopo la grandinata

Dopo l’episodio, la fretta fa sbagliare. Non fermarti in mezzo alla strada per fotografare i danni, non aprire subito il cofano se piove ancora forte e non togliere eventuali frammenti dal parabrezza a mani nude. Se il vetro è lesionato, riparti solo se la visibilità è adeguata e se la circolazione è sicura.

La parte assicurativa viene dopo: foto, denuncia e verifica della garanzia eventi atmosferici sono passaggi utili, ma non devono precedere la messa in sicurezza dell’auto e delle persone.

Domande rapide

Posso fermarmi sotto un cavalcavia?

Solo se è un’area consentita e sicura. Fermarsi sulla carreggiata o in corsia di emergenza per cercare copertura può creare un pericolo maggiore della grandine stessa.

Meglio uscire dall’auto se cadono chicchi grossi?

Di norma no, se non hai un riparo chiuso e vicino raggiungibile senza esporti. In auto, con finestrini chiusi, sei più protetto da fulmini, vento e chicchi rispetto a uno spostamento improvvisato all’aperto.

Il telo antigrandine risolve tutto?

No. Può ridurre alcuni danni se montato prima e in sicurezza, ma non va sistemato mentre il temporale è in corso. In quel momento conta prima la sicurezza personale.

Fonti

Ultimo controllo: 12/07/2026 01:43 CEST, Europe/Rome.

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