venerdì 28 Agosto 2026
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Cucina

Settembre rimette la merenda sotto esame

Merenda a scuola a settembre: come scegliere uno spuntino piccolo, pratico e vario senza trasformarlo in un pasto o in uno snack automatico.

Lunchbox con frutta yogurt acqua e panino in una cucina generica
Lunchbox e frutta per una merenda scolastica generica: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a persone, scuole, marchi o prodotti reali.

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La merenda a scuola conta più di quanto sembri, perché può aiutare i bambini ad arrivare al pranzo senza eccessi di fame e senza trasformare lo zaino in una dispensa di snack. Non deve essere perfetta ogni giorno: deve essere piccola, varia e coerente con il resto dei pasti. La scelta migliore non è sempre “dolce” o “salata”, ma quella che evita porzioni esagerate, bevande zuccherate e prodotti troppo ricchi di sale, zuccheri o grassi.

Il tema torna attuale adesso perché in Lombardia l’anno scolastico 2026/2027 riparte il 7 settembre per le scuole dell’infanzia e il 14 settembre per gli altri ordini. In più, nel 2026 l’ISS ha rilanciato le nuove indicazioni OMS sugli ambienti alimentari scolastici sani, mentre il programma nazionale Frutta e Verdura nelle Scuole prepara l’edizione 2026/2027. La merenda, insomma, non è solo una questione di gusto: è una piccola abitudine quotidiana.

Frutta tagliata acqua pane e frutta secca per una merenda scolastica generica
Frutta, pane, acqua e frutta secca in una scena generica di preparazione della merenda: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a persone, scuole, marchi o prodotti reali.

Cosa mettere nello zaino senza complicarsi la vita

Una merenda utile sta nel mezzo: abbastanza per spezzare la mattina, non così grande da sostituire il pranzo. Frutta di stagione, yogurt bianco o poco zuccherato, pane semplice, una piccola porzione di frutta secca quando l’età e le regole della scuola lo consentono, oppure una combinazione molto essenziale possono funzionare meglio della ricerca dello snack “furbo”.

Le linee guida italiane per una sana alimentazione, pubblicate dal CREA e richiamate anche dal Ministero della Salute, insistono sul modello mediterraneo, sulla varietà e sulla prevenzione degli eccessi. L’ISS, sintetizzando le indicazioni OMS per le scuole, richiama invece l’importanza di rendere più disponibili alimenti e bevande coerenti con una dieta sana e di limitare quelli non salutari negli ambienti scolastici.

Tre controlli pratici prima di comprare

Il primo controllo è la porzione. Una confezione “per bambini” non è automaticamente una porzione adatta alla mattina: meglio guardare quantità, zuccheri, sale e grassi saturi, senza fermarsi al disegno sulla confezione.

Il secondo controllo è la bevanda. L’acqua resta la scelta più semplice per accompagnare lo spuntino; succhi, tè zuccherati e bibite rischiano di aggiungere zuccheri senza dare vera sazietà. Il terzo controllo è la praticità: una merenda che sporca, si rovina facilmente o richiede posate può diventare poco realistica nella routine.

Per i bambini più piccoli serve anche attenzione alla sicurezza del taglio. Uva, frutta a pezzi duri e frutta secca intera possono richiedere adattamenti in base all’età, alla capacità di masticazione e alle indicazioni della scuola o del pediatra.

Cosa evitare quando si ha fretta

L’errore più comune è comprare una scorta unica e ripeterla tutti i giorni. È comodo, ma può rendere la merenda monotona e spingere verso prodotti molto processati. Meglio avere due o tre alternative semplici, da alternare durante la settimana.

Da evitare anche la compensazione automatica: se il bambino salta la colazione, non basta caricare la merenda di metà mattina. In quel caso conviene rivedere la routine del risveglio, gli orari e le porzioni complessive, senza trasformare lo spuntino in un secondo pasto.

Il dibattito: merendina sì o no?

La risposta più realistica non è una guerra alla merendina. Un prodotto confezionato può capitare, soprattutto nelle giornate difficili, ma non dovrebbe diventare la base quotidiana se è molto ricco di zuccheri, grassi o sale. La differenza la fanno frequenza, quantità e contesto.

C’è poi il tema sociale: non tutte le famiglie hanno lo stesso tempo, lo stesso budget o la stessa organizzazione. Proprio per questo le indicazioni OMS sugli ambienti scolastici sani parlano anche di regole, disponibilità e scelte facilitate, non solo di responsabilità individuale.

Idee semplici da ruotare

  • Frutta di stagione già lavata e tagliata in modo adatto all’età.
  • Yogurt bianco con frutta, se può essere conservato correttamente.
  • Pane con olio, pomodoro o una farcitura semplice.
  • Cracker semplici o biscotti secchi, controllando porzione e ingredienti.
  • Frutta secca non salata solo quando è sicura per età, masticazione e regole scolastiche.

FAQ rapide

Meglio dolce o salata?

Non esiste una risposta unica. Conta di più evitare porzioni troppo grandi e prodotti molto ricchi di zuccheri, sale o grassi saturi.

La frutta basta sempre?

Può bastare in molte mattine, ma dipende da colazione, orario del pranzo, attività fisica e fame reale del bambino.

Serve contare le calorie?

Per una famiglia, di solito è più utile guardare qualità, frequenza e porzioni. Per esigenze specifiche è meglio chiedere al pediatra o a un professionista sanitario.

Fonti

Ultimo controllo: 28/08/2026, ore 13:44 CEST, Europe/Rome.

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