AGCOM ha appena approvato le linee guida per la nuova campagna 2026 di misure sul campo della rete mobile. Il punto non è stabilire oggi chi vince, ma capire come verranno raccolti dati comparabili su velocità, qualità dei servizi e uso reale in mobilità. Per chi sceglie un operatore, questo conta più delle sole tacche sul telefono.
La determina 32/26/DTC, pubblicata il 24 agosto 2026, riguarda i cosiddetti drive test: prove eseguite sul territorio per misurare la qualità del servizio dati mobile. Sono controlli tecnici, ma hanno una ricaduta pratica: aiutano a leggere meglio promesse commerciali, copertura dichiarata e prestazioni effettive.
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Perché se ne parla adesso
La rete mobile è diventata una utility quotidiana: lavoro, pagamenti, mappe, streaming, scuola, sanità digitale e viaggi passano spesso dallo smartphone. Per questo AGCOM aggiorna ogni anno il perimetro delle misurazioni, mentre la Fondazione Ugo Bordoni spiega che il progetto Misura Internet Mobile serve a dare agli utenti finali una valutazione annuale della qualità dei servizi dati su rete mobile.
La campagna 2025, pubblicata a febbraio 2026, aveva già mostrato quanto siano diverse le prestazioni a seconda del contesto: misure statiche, misure in movimento, 5G, download, upload, navigazione web e video streaming non raccontano tutti la stessa cosa. La campagna 2026 servirà quindi ad aggiornare il quadro, non a trasformare un singolo speed test fatto in casa in una sentenza.

Cosa sapere prima di cambiare offerta
La prima cosa da sapere è che copertura e velocità non sono sinonimi. Un telefono può mostrare segnale, ma la qualità reale dipende da congestione della cella, posizione, tecnologia disponibile, ostacoli, interno degli edifici e tipo di servizio usato.
La seconda è che i test indipendenti servono a confrontare reti con criteri omogenei. Uno speed test fatto dal balcone può essere utile per capire un problema domestico, ma non basta per descrivere l’intera esperienza in città, in viaggio o in una zona meno coperta.
La terza è che i dati vanno letti per scenario. Download alto, upload stabile, latenza bassa e video fluido non hanno lo stesso peso per tutti. Chi manda file di lavoro guarda l’upload, chi fa videochiamate guarda stabilità e latenza, chi usa mappe e pagamenti vuole continuità più che picchi record.
Cosa controllare davvero
Prima di scegliere o cambiare piano mobile, conviene guardare tre livelli: copertura dichiarata dall’operatore nella propria zona, esperienza concreta nei luoghi frequentati ogni giorno e risultati indipendenti quando disponibili. Nessuno dei tre, da solo, basta.
Attenzione anche alle parole commerciali. 5G non significa automaticamente massima velocità in ogni punto. Dati illimitati non significa sempre identiche condizioni d’uso. Una promozione conveniente può restare tale, ma va letta insieme a soglie, priorità di rete, roaming, assistenza e qualità nei luoghi in cui si usa davvero il telefono.
Cosa evitare
Da evitare la scelta fatta solo sulla velocità massima promessa. È un numero facile da ricordare, ma spesso lontano dall’esperienza media. Meglio non affidarsi neppure a un singolo test fatto in un momento fortunato o sfortunato della giornata.
Occhio anche ai confronti social: due persone nello stesso comune possono avere risultati molto diversi se usano telefoni differenti, bande diverse o si trovano dentro edifici con muri spessi. Il dato utile è quello ripetuto, confrontabile e letto nel contesto.
Il dibattito: più velocità o più affidabilità?
La curiosità è che il racconto pubblico della rete mobile resta spesso fissato sulla velocità. Nella pratica, però, molti utenti si accorgono dei problemi quando una videochiamata si blocca, una mappa non carica o un pagamento resta sospeso.
È qui che i drive test diventano interessanti: non misurano soltanto il picco da pubblicità, ma aiutano a costruire una fotografia più realistica della rete. Per i consumatori significa avere un riferimento in più. Per gli operatori significa confrontarsi su parametri più trasparenti.
Risposte veloci
AGCOM ha già pubblicato la classifica 2026?
No. Il 24 agosto 2026 AGCOM ha pubblicato la determina che approva le linee guida della campagna 2026. I risultati della campagna sono un passaggio successivo.
Un test sul telefono è inutile?
No, può aiutare a capire cosa succede nel punto in cui ci si trova. Non va però confuso con una misurazione indipendente e comparabile su più città, percorsi e condizioni.
Il 5G basta per scegliere?
No. Conta la copertura nei luoghi reali, la qualità del servizio, la stabilità e il tipo di uso: streaming, lavoro, navigazione, mappe, pagamenti o hotspot.
Fonti
- AGCOM, Determina 32/26/DTC, pubblicata il 24 agosto 2026.
- Fondazione Ugo Bordoni, progetto Misura Internet Mobile.
- AGCOM, report campagna 2025 Misura Internet Mobile, comunicato del 23 febbraio 2026.
Ultimo controllo: 25/08/2026, ore 04:43 CEST, Europe/Rome.