Pagare una multa partendo da un link ricevuto via SMS è rischioso: se il messaggio parla di infrazioni urgenti, importi da saldare subito o sanzioni che aumentano, va verificato fuori dal messaggio. La regola pratica è semplice: non usare il link, non inserire dati della carta e controllare solo dai canali ufficiali dell’ente indicato. Il tema è tornato d’attualità perché le segnalazioni su falsi avvisi di multe e pagamenti pubblici continuano a sfruttare nomi istituzionali molto riconoscibili.
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Perché se ne parla adesso
La Polizia Postale ha segnalato a inizio agosto una nuova diffusione di SMS fraudolenti legati a presunte infrazioni stradali. Il meccanismo è quello dello smishing: un messaggio breve, spesso scritto con tono formale, spinge a pagare in fretta o a inserire dati personali e bancari su una pagina non autentica.
Il rischio aumenta perché multe, pagoPA e notifiche digitali sono parole familiari. Un messaggio può sembrare credibile anche quando usa loghi, riferimenti o numeri di pratica contraffatti. Per questo la verifica non va fatta dentro il link ricevuto, ma entrando autonomamente nel sito dell’ente o nel canale ufficiale previsto.

Cosa controllare senza farsi prendere dalla fretta
La prima cosa da guardare è la richiesta di urgenza. I messaggi truffa puntano spesso su tempi stretti, minacce di maggiorazioni e inviti a completare subito il pagamento. È proprio quella pressione a dover far rallentare.
Il secondo punto è il percorso di accesso. Se devi verificare un pagamento, digita tu l’indirizzo dell’ente nel browser oppure entra tramite i canali ufficiali con SPID o CIE quando previsti. pagoPA ricorda che non basta vedere la parola pagoPA in un indirizzo per considerare autentica una pagina.
Il terzo punto riguarda i dati richiesti. Un sito che chiede con insistenza password, codici, dati bancari o numero della carta dopo un link arrivato via SMS merita diffidenza. Anche un lucchetto nel browser non basta da solo: indica una connessione protetta, non garantisce che il sito sia davvero quello giusto.
Cosa evitare subito
Non cliccare link accorciati o strani, non inoltrare documenti, non salvare carte su pagine aperte dal messaggio e non richiamare numeri indicati nell’SMS. Se hai già inserito dati bancari, è prudente contattare rapidamente la banca o l’emittente della carta e seguire le indicazioni ufficiali per blocchi o contestazioni.
In caso di dubbio, conserva il messaggio e verifica con l’ente che avrebbe emesso la sanzione. Le segnalazioni possono essere inoltrate anche ai riferimenti indicati dalle fonti ufficiali, come CERT-AGID e i canali di assistenza pagoPA per i tentativi che usano impropriamente quel nome.
La trappola: il messaggio sembra credibile proprio perché è noioso
Le truffe meno vistose sono spesso le più efficaci. Un finto avviso con importo, scadenza e numero pratica può sembrare più affidabile di un messaggio pieno di errori. Il punto non è indovinare se il testo “suona vero”, ma cambiare percorso: chiudi l’SMS e verifica da una fonte che hai raggiunto tu.
Questo vale anche se il messaggio cita una piattaforma reale. CERT-AGID ha già descritto campagne che sfruttano il nome di SEND e pagoPA per simulare sanzioni stradali non saldate. Il nome noto serve proprio a ridurre la diffidenza.
Risposte veloci
Una multa può arrivare via SMS?
Le notifiche e gli avvisi possono seguire canali diversi a seconda dell’ente e del servizio, ma un link ricevuto via SMS non va mai trattato come prova sufficiente. La verifica deve passare dai canali ufficiali dell’ente o dalle piattaforme indicate ufficialmente.
Se il messaggio cita pagoPA è sicuro?
No. pagoPA avverte che i truffatori possono usare nomi e grafiche simili a quelli ufficiali. Bisogna controllare l’indirizzo reale del sito e accedere autonomamente ai servizi ufficiali.
Che cosa faccio se ho già pagato?
Contatta subito banca o gestore della carta, conserva messaggi e ricevute e valuta una segnalazione alle autorità competenti. Per i pagamenti pubblici, verifica anche con l’ente creditore se esiste davvero una posizione aperta.
Fonti
- Polizia Postale, avviso del 5 agosto 2026 su richieste di pagamento per presunte infrazioni stradali via SMS.
- pagoPA, guida su come evitare tentativi di phishing o truffa a nome di pagoPA.
- CERT-AGID, nuove campagne di phishing a tema SEND, 27 maggio 2026.
- Polizia di Stato, alert del 14 agosto 2026 sulla finta multa da pagare.
Ultimo controllo: 25/08/2026, ore 16:43 CEST, Europe/Rome.