domenica 28 Giugno 2026
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Arte e Cultura

Morazzone a Como: la mostra diventa itinerario

La mostra Morazzone a Como, aperta dal 27 giugno al 31 dicembre 2026, è un percorso tra Duomo, opere e memoria barocca della città.

Annunciazione dipinta da Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone
Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, Annunciazione. Immagine: FotoGiudici, pubblico dominio/PD-Art, via Wikimedia Commons.

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La mostra su Morazzone a Como vale attenzione perché non si limita a esporre opere: usa il Duomo come punto di partenza per ritrovare il legame tra l’artista e la città. Il percorso aperto dal 27 giugno al 31 dicembre 2026 parla a chi ama l’arte, ma anche a chi cerca un’idea culturale concreta sul Lago di Como. Il punto da non perdere è proprio questo: il nome in locandina conta meno del luogo in cui si guarda.

Il 2026 segna il quarto centenario della morte di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, pittore lombardo nato nel 1573 e morto nel 1626. Como lo riporta al centro con un’esposizione nella Sacrestia dei Mansionari del Duomo, luogo legato al suo soggiorno in città tra il 1608 e il 1613 e alla sua eredità artistica lariana.

La notizia è attuale perché l’apertura del 27 giugno cade in un momento in cui Como sta costruendo un calendario culturale estivo molto fitto. Per il visitatore, però, il rischio è trattare la mostra come una tappa qualunque tra lago, centro storico e weekend. Sarebbe un peccato, perché il progetto invita a leggere la città con un passo più lento.

Perché la mostra diventa un itinerario

Secondo la scheda del Comune di Como, la mostra nasce dalla collaborazione tra Diocesi di Como, Ente Cattedrale e Comune. Il cuore è la Sacrestia dei Mansionari, dove si trova l’Incoronazione della Madonna sulla volta. Nello stesso contesto sono segnalate anche le tele con Caino uccide Abele e Le stimmate di San Francesco, oltre al Gonfalone di Sant’Abbondio commissionato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.

Il dettaglio più utile per chi visita è la presenza di QR code collegati a schede di approfondimento. Non sono un’aggiunta decorativa: servono a collegare le opere esposte con altri lavori di Morazzone a Como, con la Pinacoteca Civica e con testimonianze tra Lombardia e Piemonte.

La Pentecoste dipinta da Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone
Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, La Pentecoste, circa 1615. Foto: Sailko, licenza CC BY-SA 3.0/GFDL, via Wikimedia Commons.

Cosa sapere prima di andare

Le date ufficiali sono dal 27 giugno al 31 dicembre 2026. Il luogo indicato è la Sacrestia dei Mansionari, nel Duomo di Como. Oggi a Como riporta l’inaugurazione del 27 giugno alle 18.30 e rimanda agli orari di apertura della Cattedrale per la visita ordinaria.

Il sito dedicato al progetto precisa che il biglietto di ingresso alla mostra coincide con quello di accesso alla Cattedrale. Per costi, riduzioni e biglietti integrativi è quindi meglio controllare le informazioni aggiornate del Duomo prima di muoversi, soprattutto nei weekend e nei giorni turistici più affollati.

Cosa controllare e cosa evitare

La prima cosa da controllare è l’orario reale di apertura del Duomo nel giorno scelto. Le mostre dentro luoghi religiosi o complessi monumentali possono seguire regole diverse da quelle di una sala espositiva indipendente.

La seconda è il tempo di visita. Se si entra con l’idea di fare solo una fotografia veloce, si perde il senso del progetto. Meglio prevedere una pausa sufficiente per leggere le schede, osservare la volta e collegare le opere al contesto della Cattedrale.

Da evitare anche l’aspettativa di una grande mostra blockbuster. Qui il valore non sta nel numero di sale o nell’effetto scenografico, ma nella relazione tra opere, luogo e memoria cittadina. È un taglio più raccolto, adatto a chi vuole capire un pezzo della Como barocca.

Il punto curioso: il nome è famoso, il legame locale meno

Morazzone non è un artista nato a Como, ma la città conserva una parte importante della sua storia. La sua presenza tra il 1608 e il 1613 lasciò tracce che oggi aiutano a leggere il Duomo, la Pinacoteca e il territorio lariano con un filo comune.

È qui che la mostra può interessare anche chi non frequenta abitualmente l’arte sacra. Non chiede di conoscere già il Seicento lombardo. Offre, piuttosto, una chiave per guardare luoghi noti con una domanda diversa: quante opere passano inosservate perché le attraversiamo troppo in fretta?

Domande rapide

Quando si visita Morazzone a Como?

La mostra è indicata dal 27 giugno al 31 dicembre 2026. Prima di partire conviene verificare gli orari aggiornati della Cattedrale di Como.

Dove si trova?

Nella Sacrestia dei Mansionari del Duomo di Como, con rimandi ad altre opere e itinerari collegati al progetto.

È solo per esperti d’arte?

No. Il taglio è culturale e storico, ma i QR code e le schede aiutano anche chi vuole una visita semplice, purché fatta con un po’ di tempo.

Le immagini dell’articolo sono foto della mostra?

No. Sono immagini Wikimedia di opere di Morazzone usate come contesto editoriale, non fotografie dell’allestimento di Como.

Fonti

Ultimo controllo: 28/06/2026 07:43 Europe/Rome.

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