Il mal d’auto non si combatte solo con una pausa ogni tanto: spesso peggiora quando gli occhi restano fissi su telefono, libro o videogiochi mentre il corpo sente le curve. Per questo conta dove si guarda, come si viaggia e quando ci si ferma. Nei bambini il problema è frequente, ma anche gli adulti possono sentirlo in auto, pullman, nave o aereo.
Con le partenze estive, la cinetosi torna a farsi sentire proprio nei tragitti lunghi: strade di montagna, code a singhiozzo, abitacolo caldo, odori forti e schermi accesi possono trasformare un viaggio normale in una sequenza di nausea, pallore e sudore freddo.
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Perché se ne parla adesso
Giugno e luglio portano più spostamenti verso mare, laghi e montagna. È anche il periodo in cui molte famiglie affrontano viaggi più lunghi del solito, spesso con bambini seduti dietro e tablet in mano per passare il tempo.
Il punto è che lo schermo può distrarre dalla noia, ma non sempre aiuta lo stomaco. La cinetosi nasce da segnali discordanti: gli occhi ricevono un’informazione, l’orecchio interno ne registra un’altra e il cervello fatica a metterle insieme.

Cosa sapere prima di partire
La prima regola pratica è ridurre il conflitto tra vista e movimento. Guardare avanti, verso un punto stabile o verso l’orizzonte, di solito è più tollerabile che leggere o fissare un video in basso.
Per i bambini, gli esperti del Bambino Gesù suggeriscono di evitare lettura e videogiochi durante il tragitto, preferendo musica, canto o conversazione. Le soste ogni due o tre ore aiutano anche a cambiare aria, camminare pochi minuti e interrompere il movimento continuo.
Anche l’abitacolo conta: meglio fresco, senza profumi intensi e senza sbalzi esagerati. Un pasto molto pesante prima della partenza può peggiorare la sensazione di nausea, mentre acqua e piccoli snack semplici sono più gestibili per molte persone.
Cosa controllare
Prima di affidarsi a braccialetti, gomme, cerotti o farmaci, conviene distinguere tra fastidio occasionale e episodi ricorrenti. I medicinali contro la cinetosi possono dare sonnolenza o non essere adatti a tutti, quindi per bambini, gravidanza, altre terapie o patologie è meglio chiedere consiglio al pediatra, al medico o al farmacista.
Durante il viaggio, osserva i segnali iniziali: pallore, sbadigli, sudore freddo, nausea, silenzio insolito nei bambini. Intervenire presto con aria, pausa e sguardo stabile è più semplice che aspettare il vomito.
Cosa evitare
Evita di trasformare il telefono nella soluzione automatica per ogni tragitto. Se il bambino soffre di mal d’auto, lo schermo può essere il problema, non il rimedio.
Meglio evitare anche guida nervosa, frenate ripetute, odori forti in auto, pasti abbondanti e discussioni del tipo “resisti ancora un po’” quando i sintomi sono già evidenti. Fermarsi prima può salvare il viaggio a tutti.

Il dibattito: distrarre o far guardare fuori?
Molti genitori usano tablet e smartphone perché funzionano contro la noia. Il problema è che il mal d’auto non nasce dalla noia, ma dal movimento percepito in modo incoerente. Per questo una canzone, un audiolibro o un gioco a voce possono essere più intelligenti di un cartone animato guardato con la testa bassa.
Non esiste una soluzione uguale per tutti. Alcune persone stanno meglio dormendo, altre guardando davanti, altre ancora scegliendo il posto più stabile del mezzo. La parte da non improvvisare è l’uso di farmaci, soprattutto nei bambini.
Domande rapide
Il mal d’auto riguarda solo i bambini?
No. È più comune nei bambini, ma può colpire anche adulti, soprattutto su strade tortuose, in nave, in pullman o in aereo.
Leggere in auto peggiora sempre?
Non per tutti, ma è uno dei comportamenti che può favorire la nausea in chi è sensibile alla cinetosi. Lo stesso vale per videogiochi e schermi guardati a lungo.
Quando serve un parere medico?
Se gli episodi sono frequenti, molto intensi, associati a sintomi insoliti o riguardano bambini piccoli, gravidanza o persone che assumono farmaci, è prudente chiedere un parere sanitario prima di partire.
Fonti
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, scheda su cinetosi e mal d’auto.
- CDC Yellow Book 2026, capitolo “Motion Sickness”.
- CDC Travelers’ Health, consigli per prevenire la motion sickness durante i viaggi.
- Mayo Clinic, primo soccorso e accorgimenti per motion sickness.
Ultimo controllo fonti: 23 giugno 2026, 07:43 Europe/Rome.