mercoledì 14 Ottobre 2026
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Attualità

Codice della strada: cosa è davvero deciso

Nuovo Codice della strada approvato in Consiglio dei Ministri: cosa è già chiaro, cosa controllare e perché non basta dire multe più basse.

Strada urbana generica con segnaletica e auto senza marchi
Strada urbana generica: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a luoghi, veicoli, targhe o marchi reali.

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Il nuovo Codice della strada è davvero deciso nel suo impianto politico, ma per gli automobilisti la cosa importante è non fermarsi allo slogan sulle multe più basse. Il testo approvato in Consiglio dei Ministri, secondo il MIT, combina riduzioni e arrotondamenti di alcune sanzioni con misure più dure su assicurazione, utenti vulnerabili e comportamenti pericolosi. Le ricadute pratiche vanno lette sui testi ufficiali e sulle date di applicazione, non sui riassunti circolati online.

Il tema è finito nelle ricerche del giorno perché il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il 13 ottobre le principali novità della revisione. La promessa è semplice da raccontare, multe più eque e più sicurezza, ma dentro ci sono dettagli che cambiano molto a seconda del caso concreto.

Perché se ne parla adesso

Il MIT ha comunicato il via libera in Consiglio dei Ministri al nuovo Codice della strada, presentandolo come una revisione che riduce alcune sanzioni e rafforza il contrasto alle condotte più pericolose. Tra gli esempi citati dal Ministero ci sono l’arrotondamento al ribasso di minimi edittali frequenti, la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e una stretta per chi circola senza assicurazione.

Il punto da non perdere è questo: non tutte le multe diventano automaticamente leggere e non tutte le novità hanno lo stesso impatto quotidiano. Alcune riguardano chi guida tutti i giorni, altre categorie più specifiche, come veicoli stranieri, mezzi professionali, cicli a propulsione, monopattini o Comuni che devono aderire alla piattaforma CUDE.

Chiavi auto generiche e documenti bianchi non leggibili
Chiavi, volante e documenti generici: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a patenti, veicoli, documenti o marchi reali.

Cosa cambia davvero, secondo il MIT

La parte più immediata riguarda le sanzioni. Il Ministero parla di una razionalizzazione: alcuni importi comuni vengono arrotondati al ribasso, mentre le misure più severe restano concentrate sui comportamenti considerati più rischiosi. Non è quindi una cancellazione generalizzata delle multe, ma un riordino con pesi diversi.

Per la circolazione senza assicurazione, il comunicato indica un divieto di circolazione a tempo indeterminato. Per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni, viene richiamato l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane e la possibilità di recuperare le somme non pagate dagli utenti stranieri.

Ci sono poi novità sulle notifiche: quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata, il MIT indica un termine di 45 giorni invece di 90 per la notifica del verbale. Un altro punto pratico riguarda i documenti: il nuovo testo supera l’obbligo di portarli con sé in formato cartaceo quando gli organi di polizia possono verificarli telematicamente.

Cosa controllare senza farsi confondere

La prima cosa da controllare è la fonte. Per una regola stradale contano il testo ufficiale, la Gazzetta Ufficiale e i canali istituzionali, non il post social che riassume una singola frase. Se una notizia parla di una multa “abolita” o “dimezzata”, conviene cercare l’articolo del Codice, l’importo aggiornato e la data di efficacia.

La seconda verifica riguarda il proprio caso. Le novità su assicurazione, documenti, notifiche o due ruote non colpiscono tutti allo stesso modo. Chi usa l’auto privata per tragitti quotidiani deve guardare soprattutto copertura RCA, documenti, verbali e punti patente; chi usa bici a propulsione, monopattini o mezzi professionali deve controllare regole più specifiche.

La terza attenzione riguarda il passaggio tra annuncio e applicazione. Un testo approvato o annunciato non sempre produce effetti identici dal giorno dopo. Serve capire se una disposizione è immediata, se richiede decreti attuativi, se ha una fase transitoria o se si applica dopo pubblicazione e decorrenza formale.

Il dettaglio che divide: multe più basse, ma non per guidare peggio

La parte più discussa è il messaggio sulle sanzioni più basse. Da un lato può correggere importi percepiti come sproporzionati, dall’altro rischia di essere letto come un allentamento generale. Il MIT prova a tenere insieme le due cose: meno automatismi e arrotondamenti al ribasso, ma più severità contro chi crea rischi seri.

Per chi guida, la lettura prudente è la più utile. Le regole su assicurazione, sicurezza, notifiche e utenti vulnerabili non vanno interpretate come una licenza a prendere più rischi. Le sanzioni possono cambiare, ma la responsabilità su velocità, distanza, precedenze, alcol, distrazioni e copertura assicurativa resta il centro della sicurezza stradale.

Cosa evitare ora

  • Non dare per scontato che una multa già ricevuta cambi automaticamente importo.
  • Non circolare senza assicurazione pensando a una semplice sanzione amministrativa.
  • Non basarsi su screenshot o tabelle non ufficiali senza data e fonte.
  • Non confondere l’annuncio politico con la verifica del testo applicabile.
  • Non ignorare comunicazioni formali, verbali e scadenze pensando che la riforma sospenda tutto.

Domande rapide

Le multe scendono per tutti?

No. Il MIT parla di una riduzione e razionalizzazione di alcuni importi, ma anche di misure più dure per comportamenti ritenuti più pericolosi. Va verificata la singola violazione.

Il nuovo Codice è già operativo?

Il comunicato del MIT parla di approvazione in Consiglio dei Ministri e di principali novità. Per sapere quando una regola si applica davvero bisogna controllare il testo ufficiale e le date di entrata in vigore.

Devo ancora portare patente e libretto?

Il MIT indica il superamento dell’obbligo dei documenti cartacei quando la verifica telematica è possibile. Finché non si conoscono bene decorrenze e condizioni operative, è prudente non cambiare abitudini solo sulla base di un riassunto.

Fonti

Ultimo controllo: 14/10/2026, ore 01:43 CEST, Europe/Rome.

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