Il bonifico istantaneo è più controllato di prima, ma la fretta resta il punto debole. La verifica del beneficiario aiuta a capire se nome e IBAN coincidono, però non rende automaticamente sicuro un pagamento fatto sotto pressione. Se l’operazione parte, di norma non si annulla come un ripensamento qualsiasi.
Il tema è tornato attuale perché Banca d’Italia ha pubblicato il 20 luglio 2026 l’aggiornamento sulle frodi nei pagamenti digitali. Il quadro resta contenuto nei numeri complessivi, ma dice una cosa utile per chi paga affitti brevi, caparre, fornitori, acquisti tra privati o servizi online: nei bonifici la truffa più difficile da bloccare è quella in cui il pagatore viene convinto a inviare volontariamente i soldi al destinatario sbagliato.

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Cosa cambia davvero per chi paga
Dal 9 ottobre 2025 la Verification of Payee, spesso indicata come VoP, è obbligatoria per i bonifici ordinari e istantanei. In pratica, prima della conferma la banca può restituire un esito sulla corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario: corrispondenza, mancata corrispondenza, corrispondenza parziale oppure impossibilità di verifica.
È un passaggio utile, ma non va letto come un semaforo verde assoluto. Un nome simile, un conto appena cambiato, una società con denominazione diversa o un esito non disponibile possono richiedere una verifica fuori dall’app, usando canali ufficiali e non il numero o il link ricevuto nello stesso messaggio che chiede il pagamento.
Cosa controllare prima di confermare
- Nome e IBAN insieme. Se l’esito segnala una discrepanza, anche parziale, fermarsi e ricontrollare con il beneficiario attraverso un canale già noto.
- Motivo della fretta. Caparre “entro stasera”, sconti solo se paghi subito e presunti blocchi del conto sono segnali da trattare con cautela.
- Canale usato. Meglio entrare dall’app o dal sito ufficiale della banca, non da link arrivati via SMS, chat o email.
- Limiti operativi. Impostare un tetto giornaliero o per singola operazione può ridurre il danno in caso di errore o pressione.
- Contatto alternativo. Per importi importanti, una telefonata a un numero già salvato o pubblicato su fonte ufficiale vale più di una chat ricevuta al momento.
Cosa evitare
Il primo errore è pensare che “istantaneo” significhi “protetto in ogni caso”. La tecnologia riduce certi rischi, ma non può capire da sola se il venditore è reale, se l’annuncio è autentico o se il messaggio arriva davvero dalla persona che dice di essere.
Il secondo errore è confermare un bonifico dopo un esito incongruente solo perché l’interlocutore insiste. ABI ricorda che, una volta completata, l’operazione non è annullabile come un pagamento in sospeso. Se qualcosa non torna, conviene interrompere e contattare subito la banca in caso di errore o sospetto.
Il nodo che divide: più velocità o più controllo?
I bonifici istantanei sono comodi perché trasferiscono denaro in pochi secondi e sono disponibili anche fuori dagli orari bancari tradizionali. Per molte situazioni quotidiane è un vantaggio reale: dividere una spesa, saldare un piccolo servizio, inviare soldi a un familiare.
Il rovescio della medaglia è psicologico. Quando il pagamento è immediato, anche la pressione del truffatore diventa più efficace. Per questo la verifica del beneficiario non sostituisce il giudizio del pagatore: lo supporta, ma non decide al suo posto.

Domande rapide
Il bonifico istantaneo si può annullare?
In generale, dopo il completamento non è revocabile come un bonifico ordinario non ancora eseguito. In caso di errore o truffa bisogna contattare subito la banca per capire quali azioni sono possibili.
Se la verifica del beneficiario è positiva posso pagare tranquillo?
È un segnale utile, ma non basta a provare che l’acquisto, il venditore o la richiesta siano legittimi. Conferma solo la corrispondenza tra i dati indicati e il conto, nei limiti dell’esito ricevuto.
Quando conviene fermarsi?
Quando c’è fretta immotivata, quando l’IBAN cambia all’ultimo, quando il nome non coincide o quando la richiesta arriva da un canale non verificabile. In quei casi è meglio controllare prima con una fonte indipendente.
Fonti
- Banca d’Italia, Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, II semestre 2025.
- Banca d’Italia, informazioni sulla verifica del beneficiario per bonifici ordinari e istantanei.
- Banca d’Italia, pagina di documentazione sui bonifici istantanei.
- ABI, guida e consigli sui bonifici istantanei.
Ultimo controllo fonti: 31 luglio 2026, 10:50 Europe/Rome.