La bolletta di settembre può contare più del solito perché, per alcuni clienti elettrici nel Servizio a Tutele Graduali, può contenere il modulo per dichiarare la propria condizione di vulnerabilità. Non è un volantino commerciale e non riguarda automaticamente tutti: serve a distinguere chi dal 1° aprile 2027 passerà al Servizio di Maggior Tutela da chi dovrà restare o scegliere un’offerta di mercato libero.
Indice articolo
Perché se ne parla adesso
ARERA ha spiegato che il Servizio a Tutele Graduali per l’elettricità non sarà più disponibile dal 1° aprile 2027, salvo il caso dei clienti senza venditore. Chi è oggi in quel servizio e non è vulnerabile passerà, se non sceglie prima un’altra offerta, a una proposta di mercato libero del venditore attuale secondo criteri definiti dall’Autorità.
Il punto pratico è che, a partire dalle bollette inviate da settembre 2026, chi non è già stato identificato come vulnerabile può ricevere un modulo da compilare e rinviare ai recapiti indicati dal venditore. Chi risulta già identificato, invece, dovrebbe ricevere una comunicazione informativa allegata alla bolletta.

Cosa sapere se trovi il modulo
La prima cosa da capire è il perimetro: si parla di elettricità e di clienti che si trovano nel Servizio a Tutele Graduali, non di qualunque bolletta luce o gas. La seconda è la data: lo snodo indicato da ARERA è il 1° aprile 2027, quindi non va letto come un cambio immediato della fornitura nel giorno in cui arriva la bolletta.
Se il modulo arriva, conviene leggere con calma i recapiti, le istruzioni e l’intestazione della fornitura. La dichiarazione di vulnerabilità non è una scelta tariffaria qualsiasi: riguarda condizioni previste dalla regolazione e va compilata solo se si rientra davvero nei requisiti indicati dalle fonti ufficiali e dal venditore.
Cosa controllare senza farsi confondere
- Il servizio indicato in bolletta: verifica se la fornitura è nel Servizio a Tutele Graduali, in Maggior Tutela o nel mercato libero.
- I dati di consumo: consumo annuo in kWh e potenza impegnata servono anche per confrontare offerte in modo meno generico.
- Il canale di invio: usa solo i recapiti indicati nella comunicazione ufficiale del venditore o nelle pagine ARERA, evitando link arrivati da messaggi non richiesti.
- La Scheda sintetica: prima di sottoscrivere una nuova offerta, il venditore deve fornire il documento con le principali condizioni economiche e contrattuali.
Cosa evitare
Il rischio più comune è trattare ogni allegato come pubblicità e buttarlo via, oppure fare l’opposto: firmare o inviare dati senza capire chi li sta chiedendo. Meglio evitare anche confronti basati solo su uno sconto in evidenza, perché ARERA rimanda alla stima della spesa annua e agli strumenti ufficiali per una valutazione più completa.
Un altro errore è confondere la vulnerabilità con una promessa di risparmio automatico. La qualifica serve a determinare il servizio applicabile secondo le regole previste, non a garantire da sola una bolletta più bassa in ogni situazione.

Il nodo che divide: tutela o mercato libero?
La discussione nasce perché molti utenti leggono “fine tutela” come sinonimo di obbligo urgente a cambiare contratto. In realtà, secondo ARERA, per i clienti non vulnerabili che non scelgono un’offerta diversa è previsto il passaggio automatico a un’offerta di mercato libero proposta dal venditore del Servizio a Tutele Graduali, senza interruzione della fornitura e senza sostituzione del contatore.
Questo non significa che non serva fare nulla. Significa che la scelta va fatta con informazioni verificabili: consumo reale, potenza del contatore, condizioni economiche, durata, costi fissi e modalità di recesso.
Domande rapide
Il modulo arriva a tutti?
No. ARERA parla dei clienti nel Servizio a Tutele Graduali che non siano già stati identificati come vulnerabili dal venditore.
Dal 1° aprile 2027 si resta senza luce?
No. ARERA indica che il passaggio previsto avviene senza interruzioni della fornitura. Il punto è capire quale servizio o offerta verrà applicato.
Dove si confrontano le offerte?
ARERA rimanda al Portale Offerte, che consente confronti usando Comune, tipo di offerta, potenza e consumo annuo. Il Portale Consumi può aiutare a recuperare lo storico dei consumi con SPID o CIE.
Fonti
- ARERA, Fine del Servizio a Tutele Graduali
- Portale Offerte luce e gas
- Portale Consumi
- Sportello per il consumatore Energia e Ambiente
Ultimo controllo: 30/09/2026, ore 16:43 CEST, Europe/Rome.