martedì 9 Giugno 2026
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Salute

Donare sangue: chi può farlo e chi deve aspettare

Il 14 giugno riporta attenzione sulla donazione di sangue: requisiti di base, colloquio medico, rinvii temporanei e controlli da non improvvisare.

Calendario, acqua e simbolo generico della donazione di sangue
Preparare una donazione di sangue con calendario e promemoria: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a campagne, strutture, persone o procedure reali.

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Può donare sangue chi è maggiorenne, in buono stato di salute e supera la valutazione del medico selezionatore. Sentirsi bene non basta: peso, età, pressione, emoglobina, farmaci, viaggi recenti o alcune condizioni temporanee possono far rinviare la donazione. Il 14 giugno, Giornata mondiale del donatore di sangue, è quindi anche l’occasione giusta per capire come funziona davvero il percorso.

Il tema torna d’attualità perché il 14 giugno si celebra in tutto il mondo la World Blood Donor Day, promossa dall’OMS per ricordare il bisogno di sangue e prodotti ematici sicuri e per ringraziare i donatori volontari. In Italia, il portale del Ministero della Salute e del Centro Nazionale Sangue raccoglie le indicazioni pratiche su requisiti, prenotazione, questionario e colloquio. AVIS segnala inoltre iniziative territoriali e stand informativi in vista della giornata.

Perché se ne parla adesso

La donazione di sangue non è un gesto improvvisato da fare passando davanti a un gazebo. È una procedura sanitaria regolata, con controlli pensati per proteggere sia chi dona sia chi riceverà sangue, plasma o piastrine.

Secondo l’OMS, la disponibilità di sangue sicuro è una componente essenziale di un sistema sanitario efficace. Il Centro Nazionale Sangue ricorda anche un altro punto spesso sottovalutato: la domanda di plasma e farmaci plasmaderivati continua a crescere, mentre l’autosufficienza resta un obiettivo da consolidare. Per questo non conta solo aumentare il numero di donazioni, ma farlo nel modo corretto e con donatori informati.

Chi può donare, in generale

Le regole precise vengono sempre applicate dalla struttura trasfusionale e dal medico selezionatore. In linea generale, il portale ministeriale indica alcuni requisiti di base: età tra 18 e 65 anni per i nuovi donatori, peso corporeo minimo di 50 chili e buono stato di salute. Per donatori periodici oltre i 65 anni, fino a 70, può essere necessaria una valutazione clinica specifica.

Prima della donazione vengono valutati anche parametri come pressione arteriosa, frequenza cardiaca ed emoglobina. Il candidato compila un questionario e affronta un colloquio con il medico. Questo passaggio serve a far emergere motivi di sospensione temporanea o esclusione, per esempio malattie presenti o passate, terapie farmacologiche, comportamenti o situazioni che richiedono prudenza.

Checklist, acqua e snack per prepararsi a una donazione di sangue
Checklist, acqua e piccolo spuntino prima di una donazione: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a campagne, strutture, persone o procedure reali.

Cosa sapere prima di prenotare

La prima cosa da fare è cercare un servizio trasfusionale, un punto di raccolta ospedaliero o un’unità di raccolta associativa autorizzata. Il portale “Dona il sangue” indica che in Italia si può donare nei servizi trasfusionali, nei punti di raccolta ospedalieri, nelle unità associative e, dove previste, nelle autoemoteche autorizzate.

Prenotare è utile anche quando non è obbligatorio. Riduce attese, permette alla struttura di organizzare il percorso e consente al donatore di chiedere in anticipo se ci sono indicazioni particolari per la propria situazione.

La donazione di sangue intero è la più comune. Il portale ministeriale indica che la procedura dura circa 15 minuti e che il sangue intero può essere donato ogni tre mesi dai maschi e dalle donne non in età fertile, mentre per le donne in età fertile la frequenza è di due volte l’anno. La donazione di plasma richiede più tempo, ma può essere ripetuta con intervalli diversi perché il plasma si ricostituisce più rapidamente: anche qui decide la struttura, sulla base delle regole e della valutazione individuale.

Cosa controllare e cosa evitare

Chi vuole donare dovrebbe portare un documento valido e, se richiesto dalla struttura, la tessera sanitaria. Conviene comunicare sempre farmaci assunti, malattie recenti, febbre, interventi, viaggi, tatuaggi, piercing o altre situazioni che potrebbero cambiare l’idoneità. Omettere informazioni per “non perdere il turno” è l’errore peggiore: il questionario serve proprio a evitare rischi.

Da evitare anche l’idea che un rinvio sia una bocciatura personale. A volte la sospensione è temporanea e dipende da condizioni comuni: un’infezione recente, valori non ottimali, una terapia in corso o un intervallo non ancora sufficiente dalla precedente donazione. In questi casi la struttura deve spiegare il motivo e indicare se e quando sarà possibile ripresentarsi.

Il punto che divide: sangue o plasma?

Molti pensano alla donazione solo come sangue intero. In realtà il sistema trasfusionale lavora anche su plasma e piastrine, con procedure e tempi diversi. Il plasma è particolarmente importante per la produzione di medicinali plasmaderivati, come immunoglobuline e albumina. Il Centro Nazionale Sangue ha segnalato che nel 2025 la raccolta italiana di plasma ha raggiunto un nuovo record, ma ha anche ricordato che il fabbisogno continua a crescere.

Questo non significa che tutti debbano scegliere il plasma. Significa che la scelta migliore non si decide da soli leggendo un articolo, ma con il personale sanitario, in base alle caratteristiche del donatore e alle necessità della rete trasfusionale.

Domande rapide

Si può donare se si prende un farmaco?

Dipende dal farmaco, dal motivo per cui viene assunto e dalle condizioni della persona. Va dichiarato sempre al medico selezionatore.

Serve essere a digiuno?

Le indicazioni possono variare in base alla struttura e al tipo di donazione. La regola pratica è chiedere al centro al momento della prenotazione, evitando iniziative fai da te.

Il 14 giugno si dona ovunque?

No. Il 14 giugno è la Giornata mondiale del donatore, ma orari, aperture e iniziative dipendono dai singoli centri e dalle associazioni locali. Bisogna verificare sempre il punto di raccolta scelto.

Fonti

Ultimo controllo: 08/06/2026 22:43 Europe/Rome.

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