Se una mail sembra arrivare da AGCOM ma spinge verso un dominio diverso da www.agcom.it, va trattata come sospetta. L’Autorità ha segnalato il 5 agosto 2026 messaggi fraudolenti legati al dominio agcom.it.com, che non è riconducibile all’ente. Il punto pratico è semplice: prima di cliccare, guardare il dominio completo e cercare conferma sui canali ufficiali.
La notizia interessa soprattutto associazioni, operatori dell’informazione, siti locali e chi gestisce pagine online. Ma il meccanismo è lo stesso che colpisce molti cittadini: un nome noto, un’urgenza apparente e un link che sembra credibile solo a una lettura frettolosa.
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Perché se ne parla ora
AGCOM ha pubblicato un avviso dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di email sospette. Secondo l’Autorità, i messaggi si presentano come comunicazioni di rappresentanti AGCOM e invitano i destinatari a inserire nei propri siti o pubblicazioni collegamenti verso un dominio non ufficiale.
Il dettaglio centrale è il dominio: l’indirizzo istituzionale indicato da AGCOM è www.agcom.it, mentre agcom.it.com non appartiene all’Autorità. È un caso utile perché mostra quanto una piccola aggiunta nell’indirizzo possa cambiare completamente l’affidabilità di una comunicazione.

Cosa controllare prima di cliccare
- Dominio completo. Non basta vedere un nome familiare dentro l’indirizzo. Conta la parte finale e ufficiale del dominio.
- Mittente e richiesta. Una comunicazione che chiede di inserire link, scaricare file o agire subito merita una verifica separata.
- Canale ufficiale. Se il messaggio cita un ente pubblico, aprire il sito digitando l’indirizzo nel browser, non dal link ricevuto.
- Allegati e pulsanti. Se non si è certi dell’origine, non aprire file e non premere pulsanti interni alla mail.
- Contesto. Un ente può pubblicare avvisi, ma non ogni email con logo o tono istituzionale è autentica.
Cosa evitare se il messaggio sembra credibile
L’errore più comune è rispondere direttamente alla mail per chiedere spiegazioni. In un messaggio fraudolento, quella risposta conferma che la casella è attiva e può esporre a ulteriori contatti. Meglio conservare il messaggio, non interagire con link o allegati e verificare con un recapito trovato sul sito ufficiale dell’ente.
Il CERT-AGID definisce il phishing come una frode basata su email contraffatte e tecniche di social engineering. In pratica, l’attacco non deve essere perfetto dal punto di vista tecnico: spesso gli basta sembrare abbastanza plausibile da ottenere un clic.
Il punto che divide: nome noto o dominio vero?
Molte persone guardano prima il nome dell’ente, il logo o il tono del messaggio. Il controllo più affidabile, però, parte dall’indirizzo. Un dominio può contenere una parola familiare senza essere quello ufficiale, e può essere usato per portare traffico verso pagine malevole o non autorizzate.
Il problema non riguarda solo AGCOM. Nelle ultime settimane il CERT-AGID ha segnalato campagne che sfruttano nomi di enti e servizi pubblici, dal tema SPID al Portale dell’Automobilista, spesso con domini simili a quelli legittimi. È la stessa logica: imitare un contesto riconoscibile e far sembrare normale un passaggio rischioso.
Risposte rapide
Qual è il sito ufficiale AGCOM?
AGCOM indica come sito istituzionale esclusivamente www.agcom.it.
Se ho già cliccato su un link sospetto?
Non inserire altri dati, non scaricare file e valuta una scansione del dispositivo. Se hai comunicato credenziali o dati personali, cambia subito le password coinvolte e segnala l’accaduto ai canali competenti.
Basta controllare il logo?
No. Loghi e grafica possono essere copiati. Il controllo deve includere dominio, richiesta, allegati e conferma tramite canali ufficiali.
Fonti
- AGCOM, avviso “Comunicazioni fraudolente a nome dell’AGCOM”: https://www.agcom.it/comunicazione/avvisi/comunicazioni-fraudolente-nome-dellagcom
- CERT-AGID, glossario “Phishing”: https://cert-agid.gov.it/glossario/phishing/
- CERT-AGID, statistiche e notizie sulle campagne italiane di malware e phishing: https://cert-agid.gov.it/
- Garante Privacy, scheda “Smishing”: https://www.garanteprivacy.it/temi/cybersecurity/smishing
Ultimo controllo: 5 agosto 2026, ore 16:45 Europe/Rome.