Dal 27 settembre 2026 chi vende beni di consumo dovrà mostrare un avviso standard sui diritti di garanzia legale. Quando un produttore offre anche una garanzia commerciale di durabilità gratuita, superiore a due anni e valida sull’intero prodotto, dovrà usare l’etichetta GARAN dell’UE. Per chi compra significa una cosa semplice: sarà più facile distinguere il diritto minimo previsto dalla legge da una promessa aggiuntiva del produttore.
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Perché se ne parla ora
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato il 27 luglio 2026 la pagina con materiali e indicazioni operative per l’avviso armonizzato e per l’etichetta armonizzata. La scadenza pratica è il 27 settembre 2026, indicata anche dalla Commissione europea nella pagina Your Europe.
Il tema interessa soprattutto chi compra elettrodomestici, elettronica, arredi, prodotti per la casa e beni destinati a durare. Non è un bollino di qualità universale e non trasforma ogni prodotto in un acquisto migliore. Serve a rendere più visibile il perimetro della garanzia, riducendo equivoci tra garanzia legale, garanzie commerciali e messaggi di marketing sulla durata.
Cosa cambia in negozio e online
L’avviso armonizzato riguarda la garanzia legale. Secondo il MIMIT, i venditori dovranno informare i consumatori in modo visibile, per esempio in negozio vicino alla cassa o, negli acquisti online, sul sito del venditore. Se è stampato, l’avviso non potrà essere inferiore al formato A4. Online dovrà essere a colori.
L’etichetta GARAN è diversa. Entra in gioco solo se il produttore sceglie di offrire una garanzia commerciale di durabilità che va oltre la garanzia legale, senza costi aggiuntivi, per l’intero bene e per più di due anni. In quel caso l’etichetta deve essere esposta in modo visibile e indicare gli anni della garanzia, il produttore o marchio e l’identificativo del modello.

Cosa controllare prima di comprare
La prima verifica è capire chi sta promettendo cosa. La garanzia legale riguarda il rapporto con il venditore e tutela il consumatore quando il bene non è conforme. La garanzia commerciale di durabilità, invece, è un impegno aggiuntivo del produttore se ricorrono le condizioni previste.
La seconda verifica è il perimetro. Se l’etichetta GARAN c’è, deve riferirsi all’intero prodotto e non solo a un pezzo. Se una garanzia riguarda soltanto una batteria, una cerniera, un motore o un accessorio, non va confusa con la garanzia commerciale di durabilità coperta dall’etichetta europea.
La terza verifica è pratica: conservare prova d’acquisto, condizioni della garanzia commerciale e comunicazioni ricevute al momento della consegna. Per gli acquisti online conviene salvare la pagina d’ordine o la conferma email, perché la promessa commerciale deve poter essere consultata nel tempo.
Cosa evitare
Non leggere l’etichetta come una classifica. Un prodotto senza GARAN non è automaticamente scadente, perché il produttore potrebbe non offrire quella specifica garanzia commerciale di durabilità. Allo stesso modo, un prodotto con GARAN non elimina la necessità di leggere condizioni, esclusioni, procedura di attivazione e soggetto a cui rivolgersi.
Attenzione anche alla parola “garanzia” usata in modo generico. Una garanzia commerciale, una formula “soddisfatti o rimborsati”, un’estensione a pagamento e la garanzia legale non sono la stessa cosa. Il punto della nuova grafica europea è proprio rendere più chiara questa distinzione prima dell’acquisto.
Il dibattito: più trasparenza o altra etichetta?
La promessa è positiva: rendere visibili diritti e impegni in un mercato dove durata, riparabilità e sostenibilità sono spesso parole usate in modo largo. Il rischio, però, è che il consumatore guardi solo il simbolo e non le condizioni concrete. Per questo la parte più utile non è il logo in sé, ma l’abitudine a leggere anni, modello coperto, produttore e procedura.
Per negozi e siti e-commerce sarà anche una questione di chiarezza grafica. L’avviso non dovrà sparire in una pagina secondaria, mentre l’etichetta online potrà usare un formato annidato, espandibile al primo click o passaggio del mouse. Chi compra dovrà comunque verificare che il rimando non sia solo decorativo.
Domande rapide
La garanzia legale dura sempre due anni?
La pagina Your Europe ricorda che ogni consumatore nell’UE beneficia per almeno due anni della protezione della garanzia legale per i beni di consumo venduti nell’Unione. Le regole concrete possono avere dettagli nazionali, quindi in caso di controversia conviene verificare il Codice del consumo e i canali ufficiali.
La GARAN è obbligatoria su tutti i prodotti?
No. Diventa obbligatoria quando il produttore offre una garanzia commerciale di durabilità volontaria che supera i due anni, è gratuita e copre l’intero bene.
Serve ancora lo scontrino?
Sì. L’etichetta aiuta a capire l’impegno dichiarato, ma la prova d’acquisto e le condizioni ricevute restano documenti importanti per far valere i diritti.
Fonti
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Avviso armonizzato ed etichetta (di durabilità) armonizzata.
- Commissione europea, portale Your Europe, L’avviso di garanzia legale e l’etichetta GARAN dell’UE.
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy, area Consumatori.
Ultimo controllo: 28 luglio 2026, 04:46 Europe/Rome.