domenica 31 Maggio 2026
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Attualità

Maturità 2026, l’errore che molti scoprono solo davanti alla commissione

Date, requisiti, credito scolastico e Curriculum: i controlli da fare prima della Maturità 2026 per non arrivare impreparati davanti alla commissione.

Scrivania ordinata con quaderno e calendario per preparare la maturità 2026
Preparare la Maturità 2026 con date e documenti sotto controllo: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a persone o scuole reali.

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Il rischio non è arrivare all’esame senza aver ripassato abbastanza, ma concentrarsi solo sul programma e dimenticare i controlli che pesano davvero: requisiti di ammissione, credito scolastico, Curriculum dello studente, materie del colloquio e documenti della propria scuola. La Maturità 2026 parte giovedì 18 giugno alle 8.30 con la prima prova, quindi l’ultima fase non serve solo a studiare: serve a verificare che tutto il percorso sia in ordine.

Il tema è tornato centrale perché il calendario ufficiale è ormai vicino e molte scuole stanno entrando nella fase degli scrutini, delle comunicazioni ai candidati e della preparazione del colloquio. In questi giorni la domanda più utile non è “che cosa uscirà?”, ma “che cosa devo controllare prima di sedermi davanti alla commissione?”.

Perché il dettaglio burocratico conta quanto il ripasso

L’Ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 disciplina lo svolgimento dell’esame conclusivo del secondo ciclo per l’anno scolastico 2025/2026. Il calendario conferma la prima prova scritta per giovedì 18 giugno 2026 dalle 8.30 e la seconda prova per venerdì 19 giugno 2026, con durata e forma legate all’indirizzo di studi.

Per i candidati interni, l’ammissione non dipende solo dalla media percepita a fine anno. L’ordinanza richiama frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, partecipazione alle prove INVALSI, svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro previste dall’indirizzo, voti non inferiori a sei decimi nelle discipline e comportamento almeno a sei decimi. In caso di comportamento pari a sei, è previsto un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale da trattare al colloquio.

Il controllo da fare prima degli scritti

Prima di concentrarsi solo sulle tracce possibili, conviene mettere in fila cinque verifiche semplici:

  • controllare nel registro elettronico e nelle comunicazioni della scuola eventuali avvisi su ammissione, calendario interno e materiali consentiti;
  • verificare la materia della seconda prova e le discipline del colloquio per il proprio indirizzo, non per sentito dire;
  • rileggere il proprio credito scolastico, perché il punteggio finale nasce dalla somma tra credito, prove scritte e colloquio;
  • controllare il Curriculum dello studente, visto che la commissione ne tiene conto durante il colloquio;
  • preparare documento, convocazioni, strumenti ammessi e tempi di arrivo, senza aspettare la sera prima.
Fogli e checklist su una scrivania per organizzare le prove della maturità
Checklist e materiali prima delle prove: immagine illustrativa generata con AI.

Cosa evitare negli ultimi giorni

Il primo errore è preparare un discorso orale rigido, come se la commissione dovesse seguire per forza un copione deciso dallo studente. L’ordinanza prevede che il colloquio parta da una breve riflessione sul percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum, ma prosegua poi con domande e approfondimenti sulle discipline individuate.

Il secondo errore è confondere consigli online, simulazioni e voci di classe con le regole ufficiali. Le simulazioni possono aiutare, ma non sostituiscono l’ordinanza, le comunicazioni della propria scuola e le indicazioni dei docenti.

Il terzo errore è sottovalutare il punteggio. Il voto finale è in centesimi: fino a 40 punti arrivano dal credito scolastico, fino a 20 da ciascuna prova scritta e fino a 20 dal colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60 centesimi; la commissione può aggiungere fino a 3 punti secondo criteri motivati.

Il dibattito: ansia da esame o controllo utile?

Ogni anno la Maturità divide: c’è chi la considera soprattutto un rito di passaggio e chi la vede come un sistema troppo carico di adempimenti. La parte pratica, però, non serve ad aumentare l’ansia. Serve a ridurre l’incertezza.

Sapere quali prove ci sono, come viene calcolato il punteggio e che ruolo può avere il Curriculum permette di usare meglio gli ultimi giorni. Non elimina lo studio, ma evita di arrivare preparati sui contenuti e disordinati su tutto il resto.

Domande veloci

Quando inizia la Maturità 2026?

La sessione ordinaria inizia giovedì 18 giugno 2026 alle 8.30 con la prima prova scritta.

Quando si svolge la seconda prova?

La seconda prova è prevista venerdì 19 giugno 2026. Forma e durata dipendono dall’indirizzo di studi e dai quadri di riferimento.

Il Curriculum dello studente conta all’orale?

Sì, la commissione tiene conto delle informazioni contenute nel Curriculum. Non significa che tutto il colloquio sia deciso da quel documento, ma è un elemento da controllare e conoscere.

Quanti punti servono per passare?

Il punteggio minimo complessivo è 60 centesimi. Il voto finale somma credito scolastico, prove scritte e colloquio.

Fonti

  • Ministero dell’Istruzione e del Merito, calendario scolastico 2025/2026 e data della prima prova: mim.gov.it
  • Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026: mim.gov.it
  • Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale n. 54/2026 e allegato PDF: istruzioneer.gov.it

Ultimo controllo: 30 maggio 2026, ore 22:41 Europe/Rome.

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