martedì 13 Ottobre 2026
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Ambiente

Termosifoni accesi, le ore contano davvero

Dal 15 ottobre tornano i termosifoni in zona E, ma ore, temperatura, valvole e manutenzione contano più dell’accensione.

Termosifone domestico sotto una finestra in autunno
Riscaldamento domestico e gestione del calore in casa. Immagine illustrativa generata con AI.

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Accendere i termosifoni dal 15 ottobre non significa lasciarli andare senza limiti. A Como e in molti comuni della zona climatica E il periodo ordinario va dal 15 ottobre al 15 aprile, con un massimo di 14 ore giornaliere e limiti di temperatura interna. La differenza vera, per comfort e bolletta, non sta solo nella data: sta in come si usano ore, termostato, valvole e manutenzione.

Perché se ne parla adesso

La metà di ottobre è il momento in cui molte case del Centro-Nord rientrano nella stagione ordinaria di accensione. Per Como, il Comune indica la zona climatica E: riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a 14 ore al giorno, con temperatura massima interna di 20°C più 2°C di tolleranza per gli edifici non industriali.

Questo non vuol dire che ogni abitazione debba scaldare allo stesso modo. Una casa esposta al sole, un appartamento all’ultimo piano, un condominio centralizzato e una villetta con caldaia autonoma hanno esigenze diverse. Però il quadro generale è chiaro: la stagione si apre, ma resta dentro regole e buone pratiche.

La cosa da capire prima di alzare il termostato

Il primo errore è pensare che più gradi significhino automaticamente più benessere. ENEA ricorda che bastano temperature ragionevoli per il comfort e che il controllo delle ore di accensione pesa molto sui consumi. In pratica, una casa scaldata a lungo e male può costare più di una casa scaldata per meno ore ma con impianto regolato meglio.

La seconda cosa da ricordare è che il limite non riguarda solo chi ha il riscaldamento centralizzato. Anche negli impianti autonomi serve rispettare le regole locali, conservare la documentazione e programmare la manutenzione quando prevista dal tipo di impianto.

Valvola termostatica generica su un termosifone domestico
Valvola termostatica e controlli domestici sul riscaldamento. Immagine illustrativa generata con AI.

Cosa controllare in casa

Prima di impostare il riscaldamento per tutta la stagione, conviene fare tre verifiche semplici. La prima è il programma orario: se il cronotermostato è rimasto impostato dall’inverno precedente, potrebbe accendere l’impianto quando non serve più. La seconda è la temperatura di ogni stanza: soggiorno, bagno e camere non hanno sempre lo stesso uso, quindi le valvole termostatiche aiutano a non scaldare tutto allo stesso livello.

La terza verifica riguarda radiatori e arredi. Tende pesanti, mobili e copritermosifoni possono ostacolare la diffusione del calore. ENEA consiglia anche di non lasciare finestre aperte a lungo: per cambiare aria bastano pochi minuti, mentre tenere aperto troppo disperde calore e costringe l’impianto a lavorare di più.

Cosa evitare

Meglio evitare l’accensione continua “per sicurezza”, soprattutto nelle giornate miti. Il Comune di Como ricorda che, fuori dal periodo ordinario, gli impianti possono essere attivati solo in presenza di condizioni climatiche che lo giustificano e per una durata ridotta rispetto al limite ordinario. Dentro il periodo ordinario resta comunque buona pratica usare le ore in modo mirato.

Da evitare anche il fai da te sugli elementi tecnici della caldaia o dell’impianto. Se ci sono rumori insoliti, radiatori freddi in parte, pressione anomala o dubbi sulla manutenzione, la strada corretta è chiamare un tecnico qualificato. L’articolo dà informazioni generali, non sostituisce controlli tecnici sull’impianto.

Il dibattito: risparmiare senza stare al freddo

Ogni autunno torna la stessa discussione: meglio accendere poco e forte, o più a lungo ma con temperatura più bassa? Non esiste una risposta unica per tutte le case, perché contano isolamento, esposizione, tipo di impianto e abitudini familiari. Il punto utile, però, è non trattare il termostato come un interruttore emotivo.

Un impianto regolato con criterio, valvole funzionanti e finestre gestite bene può dare comfort senza trasformare ogni stanza in una zona troppo calda. È qui che la stagione dei termosifoni diventa anche una questione di metodo: non solo quando si accende, ma quanto, dove e perché.

Risposte rapide

Dal 15 ottobre si possono accendere i termosifoni a Como?

Sì, il Comune di Como indica per la zona climatica E il periodo ordinario dal 15 ottobre al 15 aprile, con massimo 14 ore giornaliere.

Qual è la temperatura massima indicata?

Per gli edifici diversi da quelli industriali, artigianali e assimilabili, il Comune riporta 20°C più 2°C di tolleranza. Per edifici industriali, artigianali e assimilabili il riferimento indicato è 18°C più 2°C di tolleranza.

Conviene coprire i termosifoni?

No. Coprire o schermare i radiatori con mobili, tende o coperture può ridurre la diffusione del calore e aumentare gli sprechi.

Chi deve controllare l’impianto?

Manutenzione, documenti e verifiche tecniche dipendono dal tipo di impianto e dal responsabile indicato dalla normativa. In caso di dubbio conviene rivolgersi a un manutentore qualificato o consultare il portale CURIT per gli impianti in Lombardia.

Fonti

Ultimo controllo: 12/10/2026, ore 01:43 CEST, Europe/Rome.

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