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A Como l’udito torna in piazza l’11 ottobre

Domenica 11 ottobre a Como arriva una tappa di Nonno Ascoltami!: screening uditivi gratuiti e consigli per capire quando non rimandare un controllo.

Postazione informativa generica per la prevenzione dell udito
Prevenzione dell'udito in piazza: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a luoghi, persone o marchi reali.

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Domenica 11 ottobre a Como la prevenzione dell’udito arriva in piazza San Fedele con una tappa di “Nonno Ascoltami!”. Vale la pena fermarsi se si alza spesso il volume, si fatica a seguire le conversazioni nel rumore o si rimanda da anni un controllo. Lo screening gratuito non sostituisce una visita specialistica completa, ma può aiutare a capire se serve approfondire.

L’appuntamento è segnalato dal calendario comunale Oggi a Como per domenica 11 ottobre 2026, dalle 10 alle 18, in piazza San Fedele. La campagna nazionale, promossa da Udito Italia, porta nelle piazze medici specialisti, professionisti sanitari e volontari per informazioni, consulenze e screening uditivi gratuiti.

Perché se ne parla adesso

Il tema è attuale per due motivi. Il primo è locale: Como rientra tra le tappe della campagna 2026 proprio nel weekend dell’11 ottobre, con patrocinio del Comune. Il secondo è più ampio: l’udito resta uno di quei controlli che molte persone rimandano finché il problema diventa evidente agli altri, non solo a chi lo vive.

ISSalute ricorda che l’ipoacusia può presentarsi in modo graduale o improvviso e può riguardare persone di età diverse. Tra i segnali da non liquidare ci sono la richiesta frequente di ripetere, la fatica al telefono, la difficoltà a distinguere le parole nel rumore di fondo e il volume della TV percepito come sempre troppo basso.

Cosa sapere prima di passare in piazza

Una giornata di screening serve soprattutto a orientarsi. Se il test segnala una difficoltà, il passo successivo non è comprare qualcosa d’impulso, ma parlarne con un medico o con uno specialista dell’udito. Questo vale ancora di più se il calo è improvviso, se c’è dolore, vertigine, sensazione di orecchio pieno o un fischio persistente.

Per chi accompagna un genitore, un nonno o un familiare, il punto non è “convincerlo” in modo brusco. Funziona meglio presentare il controllo come una verifica semplice, legata alla vita quotidiana: capire meglio le conversazioni, non isolarsi a tavola, guidare e muoversi con più attenzione ai segnali sonori.

Checklist generica per salute uditiva volume e protezione
Checklist generica per la salute uditiva: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a iniziative o dispositivi reali.

Cosa controllare, cosa evitare

Prima di andare, conviene verificare sul calendario dell’evento eventuali aggiornamenti di orario, meteo o organizzazione. Portare con sé occhiali, documenti sanitari utili e una lista dei disturbi percepiti può rendere la consulenza più ordinata. Se si usano già apparecchi acustici, è utile segnare marca, modello e difficoltà incontrate, senza aspettarsi una riparazione tecnica sul posto.

Da evitare, invece, sono tre scorciatoie. Non usare gocce o prodotti per l’orecchio senza indicazione medica, non inserire bastoncini o oggetti nel condotto uditivo per “pulire meglio”, non considerare normale ogni calo solo perché arriva con l’età. L’invecchiamento può incidere, ma non tutti i disturbi hanno la stessa causa.

Il punto che spesso viene sottovalutato

La perdita uditiva non pesa soltanto sul volume dei suoni. Può cambiare il modo in cui una persona partecipa alle conversazioni, segue una riunione, sta in un ristorante o risponde al telefono. Per questo uno screening in piazza ha senso anche quando il problema sembra “piccolo”: intercettare presto una difficoltà può evitare mesi di rinunce silenziose.

C’è anche un aspetto generazionale. La campagna si chiama “Nonno Ascoltami!”, ma l’udito non riguarda solo gli anziani. Rumore prolungato, cuffie ad alto volume, lavoro in ambienti rumorosi e abitudini ricreative possono pesare anche prima della pensione. Il nome è familiare, il tema è molto più largo.

Domande rapide

Dove e quando si svolge la tappa di Como?

Secondo Oggi a Como, l’appuntamento è domenica 11 ottobre 2026 in piazza San Fedele, dalle 10 alle 18. Prima di muoversi è prudente controllare la scheda dell’evento per eventuali aggiornamenti.

Lo screening è una diagnosi?

No. È una prima verifica orientativa. Se emergono dubbi, sintomi improvvisi o difficoltà nella vita quotidiana, serve un confronto con il medico e con lo specialista.

Quando non bisogna aspettare?

Se il calo dell’udito è improvviso, se compaiono dolore forte, vertigini, secrezioni, trauma o acufene intenso, non conviene rimandare. In questi casi è meglio chiedere rapidamente indicazione al medico.

Fonti

Ultimo controllo: 08/10/2026, ore 07:42 CEST, Europe/Rome.

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