giovedì 24 Settembre 2026
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Perché Como guarda al percorso del Lombardia?

Il Lombardia 2026 presenta il percorso: perché Como, il Ghisallo e il pubblico devono guardare mappa, orari e avvisi ufficiali.

Panorama dal Ghisallo con le montagne e il Museo del Ciclismo
Panorama dal Ghisallo verso le Grigne e il Museo del Ciclismo. Foto: Bramfab, licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

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Como guarda al percorso del Lombardia perché la mappa decide molto più del passaggio dei corridori: punti migliori per vedere la gara, orari, strade coinvolte e ricadute sul turismo di giornata. La 120ª edizione è in calendario per sabato 10 ottobre 2026 e RCS Sport ha annunciato per il 24 settembre la presentazione dei dettagli ufficiali. Per chi vive tra lago, Ghisallo e città, la cosa utile non è solo sapere che torna una grande classica, ma capire dove e quando si muoverà davvero.

Perché se ne parla proprio ora

Il Lombardia è l’ultima Monumento della stagione ciclistica e resta una delle gare più riconoscibili per il territorio lariano. Il sito ufficiale della corsa ha indicato il 24 settembre come data in cui saranno rese disponibili le informazioni sulla nuova edizione: percorso, località ospitanti, programma e aggiornamenti per pubblico, media e appassionati.

Il calendario di RCS Sports & Events colloca Il Lombardia 2026 al 10 ottobre, seguito il giorno dopo dalla Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi. Nei mesi scorsi RCS aveva già presentato Bergamo come sede della partenza della gara professionistica e come centro di un weekend di ciclismo, rinviando a un momento successivo i dettagli completi del tracciato.

Santuario della Madonna del Ghisallo a Magreglio
Santuario della Madonna del Ghisallo a Magreglio. Foto: Massimo C., licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

La domanda pratica: percorso, non solo campioni

Per molti spettatori il nome più atteso sarà quello dei favoriti, ma per chi vuole organizzarsi conta prima la mappa. Il percorso indica i comuni attraversati, le salite decisive, le finestre orarie e i punti in cui sarà realistico vedere passare la corsa senza restare bloccati nel traffico.

La Lega del Ciclismo Professionistico ricorda che negli ultimi anni la corsa ha vissuto l’alternanza tra Como e Bergamo, con il Ghisallo come luogo simbolico. È proprio questa geografia a rendere il tracciato interessante anche per chi non segue il World Tour tutto l’anno: la gara porta immagini, pubblico e attenzione su strade che sono già itinerari turistici e sportivi.

Cosa sapere prima di organizzarsi

La prima verifica è la fonte: programma, percorso e comunicazioni operative vanno cercati sul sito ufficiale de Il Lombardia e sui canali dei Comuni interessati. Le indiscrezioni aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono cronotabella, ordinanze e avvisi locali.

La seconda riguarda gli spostamenti. In giornate così, il punto panoramico più famoso non è sempre il più comodo: parcheggi, accessi pedonali, mezzi pubblici e chiusure temporanee possono pesare più della distanza in chilometri. Chi vuole seguire la gara con bambini o persone anziane dovrebbe scegliere un punto raggiungibile con anticipo e con una via d’uscita semplice.

La terza è il meteo. Ottobre sul lago può cambiare in fretta: scarpe adatte, abbigliamento a strati e una piccola scorta d’acqua evitano che l’attesa diventi scomoda. Vale anche per chi pedala sulle stesse strade nei giorni precedenti o successivi, quando il fascino del percorso spinge molti cicloamatori a provarne un tratto.

Cosa evitare

Meglio non fermarsi in curve cieche, strettoie o ingressi privati solo perché la visuale sembra buona. La sicurezza viene prima della foto, soprattutto nei punti in salita o in discesa, dove corridori, moto e auto al seguito arrivano in sequenza ravvicinata.

Da evitare anche l’idea che il percorso ufficiale sia un invito automatico a pedalare ovunque e in qualunque momento. Le strade restano aperte al traffico fuori dalla gara e alcuni tratti possono essere impegnativi. Chi non è allenato dovrebbe scegliere giri più brevi, controllare dislivello e fondo stradale e non improvvisare discese tecniche.

Panorama dal Ghisallo con le montagne e il Museo del Ciclismo
Panorama dal Ghisallo verso le Grigne e il Museo del Ciclismo. Foto: Bramfab, licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

La frizione tra tifosi e territorio

Una grande corsa porta visibilità, pubblico e racconto televisivo, ma porta anche deviazioni, transenne e tempi morti per chi deve muoversi. È il lato meno romantico degli eventi sportivi diffusi: funzionano bene quando la comunicazione arriva presto e quando spettatori e residenti leggono gli avvisi prima di mettersi in strada.

Per Como e per il territorio del Ghisallo, però, il valore non è solo il giorno della gara. Il Lombardia rinnova ogni anno un immaginario turistico fatto di lago, salite, borghi e ciclismo praticato. La presentazione del percorso serve proprio a trasformare quell’immaginario in una giornata organizzabile.

Domande rapide

Quando si corre Il Lombardia 2026?

Il calendario RCS indica sabato 10 ottobre 2026 per la gara professionistica. Domenica 11 ottobre è prevista la Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi.

Il percorso è già definitivo?

La presentazione ufficiale è fissata al 24 settembre 2026. Per località, cronotabella e programma completo conviene usare il sito de Il Lombardia e gli avvisi dei Comuni coinvolti.

Serve andare per forza nei punti più famosi?

No. I punti iconici sono affascinanti, ma spesso affollati. Un tratto meno celebrato, raggiunto con anticipo e in sicurezza, può essere una scelta migliore per famiglie e spettatori occasionali.

Fonti

Ultimo controllo: 24/09/2026, ore 01:43 CEST, Europe/Rome.

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