I 52 giorni indicati da INPS per Como non sono una promessa valida per ogni pratica, ma il tempo medio complessivo registrato nella fase di sperimentazione della riforma disabilità. La notizia conta perché il nuovo Centro medico-legale di via Pessina si inserisce in un sistema che dovrebbe rendere più ordinato il percorso tra certificato medico, convocazione, visita e definizione della domanda. Per chi deve muoversi ora, il punto non è correre allo sportello, ma arrivare con documenti, canali ufficiali e aspettative corrette.
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Perché se ne parla adesso
Il 14 settembre 2026 INPS ha comunicato l’inaugurazione del nuovo Centro medico-legale presso la Direzione provinciale di Como, in via Pessina 8. All’evento è stato collegato un focus sulla riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, con attenzione al nuovo modello di valutazione e al coordinamento tra INPS, sistema sanitario, servizi territoriali, patronati e professionisti.
Il dato più concreto riguarda la sperimentazione comasca: dal 1° marzo al 7 settembre 2026, secondo INPS, sono stati presentati 3.912 nuovi certificati medici introduttivi. Le pratiche totalmente definite sono 2.786, pari al 71,22%, mentre un altro 25,55% degli interessati è già stato convocato a visita. Nel complesso, INPS parla del 97% di pratiche gestite e di un tempo medio di 52 giorni.
Cosa cambia davvero per gli utenti
La novità non cancella la necessità di seguire la procedura corretta. Il Centro medico-legale rafforza la capacità operativa della sede comasca e mette a disposizione ambienti più funzionali e accessibili, ma non sostituisce il certificato introduttivo, la domanda telematica, l’eventuale convocazione e le comunicazioni ufficiali sul fascicolo o tramite i canali INPS.
La riforma punta a una valutazione più centrata sulla persona e alla semplificazione dei passaggi, ma resta prudente distinguere il quadro generale dal caso singolo. Tempi, convocazioni ed esiti dipendono dalla pratica, dalla documentazione prodotta e dalle verifiche previste. Per dubbi specifici su requisiti, ricorsi o prestazioni economiche è meglio rivolgersi a INPS, patronato, medico certificatore o professionista qualificato.

Cosa controllare prima di muoversi
Il primo controllo riguarda la fonte: le informazioni decisive devono arrivare dal portale INPS, dal fascicolo previdenziale, dal medico certificatore o da un patronato abilitato. Post social, passaparola e schermate inoltrate in chat possono essere utili come segnale, ma non bastano per capire una convocazione, un’integrazione documentale o un esito.
- Verificare che il certificato medico introduttivo sia stato trasmesso correttamente.
- Controllare numero di protocollo, ricevute, comunicazioni e appuntamenti nel canale ufficiale.
- Preparare documenti sanitari aggiornati e leggibili, senza portare copie inutili o incomplete.
- Non dare per automatico che il nuovo Centro acceleri ogni pratica nello stesso modo.
- Chiedere supporto a un patronato o a un professionista se ci sono dubbi su domanda, integrazioni o termini.
Cosa evitare
Da evitare l’idea che basti presentarsi allo sportello per sbloccare una pratica. Se manca un passaggio telematico o se la documentazione sanitaria non è coerente con la domanda, il rischio è perdere tempo. Meglio evitare anche confronti troppo rigidi con altri casi: due persone possono avere percorsi diversi per patologie, accertamenti, integrazioni richieste e tempi di convocazione.
Altro errore frequente è leggere i 52 giorni come una scadenza garantita. Nel comunicato INPS è un dato medio della fase monitorata a Como, utile per capire l’andamento organizzativo, non un termine individuale da applicare automaticamente a ogni domanda.
Il nodo del dibattito
La riforma della disabilità viene raccontata come un cambio di prospettiva: meno procedura frammentata, più valutazione complessiva della persona e dei suoi bisogni. La parte difficile è trasformare il principio in esperienza reale per chi deve affrontare certificati, visite, attese e comunicazioni. Il nuovo Centro di Como è quindi una notizia locale, ma anche un test pratico: conta se rende il percorso più comprensibile, accessibile e coordinato.
Domande rapide
Il nuovo Centro cambia le domande già presentate?
INPS non indica un cambio automatico per le pratiche già avviate. La cosa più prudente è controllare lo stato della propria domanda tramite i canali ufficiali o con il patronato che segue la pratica.
I 52 giorni valgono per tutti?
No. Sono il tempo medio complessivo comunicato da INPS per la sperimentazione comasca tra il 1° marzo e il 7 settembre 2026. Non sono una garanzia sul singolo fascicolo.
Serve andare subito in via Pessina?
Non necessariamente. Prima va verificato se si ha una convocazione, una richiesta di integrazione o una necessità concreta di contatto. Per molte operazioni restano centrali il portale INPS, i servizi digitali, il medico certificatore e i patronati.
Fonti
- INPS, notizia del 14 settembre 2026: Inaugurato il nuovo Centro medico-legale di Como.
- INPS, dossier e approfondimenti sulla riforma della disabilità, sezioni su progetto di vita, fase sperimentale e ruolo dell’Istituto.
- Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per le Disabilità: portale informativo sulla riforma e sul progetto di vita.
Ultimo controllo: 15/09/2026, ore 04:44 CEST, Europe/Rome.