Professioni sanitarie resta fuori dal semestre aperto perché per i corsi triennali la selezione 2026/2027 passa ancora da una prova di ammissione a settembre. Le date nazionali ci sono già: 16 settembre per i corsi in lingua italiana e 17 settembre per quelli in lingua inglese, alle 11. La parte da non sbagliare è un’altra: il decreto MUR dà la cornice, ma iscrizione, convocazione, preferenze e graduatorie operative vanno lette nel bando del singolo ateneo.
Se ne parla ora perché il 1° settembre ha acceso i riflettori sul nuovo avvio di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria con il semestre aperto. Chi punta invece a infermieristica, fisioterapia, logopedia, ostetricia, tecniche di laboratorio e agli altri corsi delle Professioni sanitarie non deve copiare quel calendario: segue regole diverse, con posti e modalità pubblicati dal Ministero e dettagli gestiti dalle università.
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Perché non è lo stesso percorso di Medicina
La confusione nasce dal calendario. Da un lato c’è il semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in italiano, partito con le lezioni del 1° settembre. Dall’altro ci sono i corsi di laurea delle Professioni sanitarie, che restano ad accesso programmato e prevedono una prova unica per ciascun ateneo.
Il comunicato MUR del 7 luglio ha fissato le date generali delle prove di ammissione per l’anno accademico 2026/2027. Il Decreto ministeriale n. 1003 del 6 agosto ha poi definito modalità e contenuti della prova per le Professioni sanitarie in lingua italiana e inglese. Il Decreto n. 1014 del 7 agosto riguarda invece i posti disponibili, con tabelle da leggere per corso, sede e tipologia di candidato.

Cosa sapere prima del test
Il punto pratico è semplice: la data è nazionale, ma non basta per presentarsi. Ogni candidato deve controllare il bando dell’università scelta, perché lì si trovano scadenza di iscrizione, contributo, sede della prova, orario di convocazione, documenti richiesti, preferenze tra corsi e regole per candidati con DSA o disabilità.
La prova per i corsi triennali non è il semestre filtro. Il decreto ministeriale stabilisce la cornice comune, mentre gli atenei organizzano la selezione secondo le indicazioni previste. Per questo due candidati che guardano università diverse possono avere lo stesso giorno di test, ma scadenze amministrative e graduatorie da seguire su pagine differenti.
- Controllare il bando ufficiale dell’ateneo, non solo il calendario MUR.
- Verificare se si concorre per corsi in italiano o in inglese.
- Leggere come indicare le preferenze tra i corsi attivati nello stesso ateneo.
- Conservare ricevute, domanda, convocazione e documento di identità.
- Controllare le tabelle dei posti sul decreto MUR n. 1014 e sugli avvisi dell’università scelta.
Cosa evitare nelle prossime due settimane
Il primo errore è pensare che “sanitario” significhi automaticamente Medicina. Nel 2026 i percorsi hanno calendari e meccanismi diversi, quindi una guida sul semestre aperto non sostituisce il bando di Professioni sanitarie.
Il secondo errore è studiare solo in base ai racconti dell’anno precedente. Date, posti, modalità e indicazioni operative vanno aggiornati all’anno accademico 2026/2027. Anche quando la struttura sembra familiare, il riferimento resta il decreto ministeriale e, per l’iscrizione concreta, il bando dell’ateneo.
Il terzo errore è arrivare al giorno della prova senza aver capito la graduatoria. In molti casi non si punta a un solo corso, ma si esprimono preferenze tra più corsi delle Professioni sanitarie. L’ordine scelto e le regole locali sugli scorrimenti possono pesare quanto il punteggio.
Il nodo che fa discutere
La differenza con Medicina divide studenti e famiglie. Il semestre aperto viene raccontato come un accesso più graduale, mentre Professioni sanitarie conserva una prova concentrata in un giorno. Per alcuni è più chiaro; per altri aumenta la pressione, perché tutto si gioca tra bando, preferenze e risultato.
Il modo più utile per affrontare la fase finale è separare tre piani: preparazione, burocrazia e scelta dei corsi. Ripassare senza controllare la convocazione è rischioso. Iscriversi senza capire preferenze e posti disponibili lo è altrettanto.
Domande rapide
Quando si svolge il test di Professioni sanitarie 2026?
Il calendario MUR indica mercoledì 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana e giovedì 17 settembre 2026 per quelli in lingua inglese, alle ore 11.
Il test è uguale al semestre aperto di Medicina?
No. Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in italiano seguono il semestre aperto. I corsi triennali delle Professioni sanitarie hanno una prova di ammissione con regole definite dal MUR e dettagli applicativi nei bandi di ateneo.
Dove si controllano i posti disponibili?
Il Decreto ministeriale n. 1014 del 7 agosto 2026 pubblica la definizione dei posti disponibili. Per capire la sede e il corso concreto bisogna leggere anche le tabelle e il bando dell’università scelta.
Basta sapere la data nazionale?
No. La data serve per orientarsi, ma iscrizione, contributi, convocazione, documenti e graduatorie dipendono dagli atti ufficiali dell’ateneo.
Fonti
Ultimo controllo: 1 settembre 2026, ore 10:48 CEST, Europe/Rome.
- Ministero dell’Università e della Ricerca, Università, fissate le date delle prove d’ammissione per le facoltà ad accesso programmato per il 2026-2027.
- Ministero dell’Università e della Ricerca, Decreto Ministeriale n. 1003 del 06-08-2026.
- Ministero dell’Università e della Ricerca, Decreto Ministeriale n. 1014 del 07-08-2026.
- Universitaly, portale ufficiale per corsi, sedi e accesso ai percorsi universitari.