Le zanzare non spariscono con il primo giorno di settembre: nelle settimane di fine estate la sorveglianza West Nile resta attiva e la prevenzione ha ancora senso, soprattutto all’aperto. Non significa vivere in allarme, ma evitare l’errore di lasciare acqua ferma su balconi e giardini proprio quando si ricomincia a stare fuori la sera.
Il punto è semplice: il calendario cambia, ma la stagione vettoriale non è chiusa. L’Istituto Superiore di Sanità pubblica ancora report periodici e Regione Lombardia segnala bollettini settimanali sulle arbovirosi, con Como tra le province interessate dalle misure di sorveglianza.
Indice articolo
Perché se ne parla adesso
Il report ISS del 27 agosto 2026 riassume i dati aggiornati al 26 agosto: dall’inizio della sorveglianza sono stati segnalati in Italia 432 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo, contro 312 nel report precedente. Di questi, 223 sono forme neuro-invasive, 63 sono stati individuati in donatori di sangue asintomatici, 144 sono casi di febbre e 2 presentano altri sintomi.
Nel documento sono notificati anche 17 decessi, uno dei quali riferito a un caso importato. Sono numeri di sorveglianza, quindi possono essere aggiornati dai report successivi e non vanno letti come una previsione individuale. Servono però a ricordare che la circolazione del virus non riguarda solo il pieno agosto.

Cosa sapere prima di minimizzare
Regione Lombardia ricorda che la West Nile Disease è trasmessa soprattutto da zanzare del genere Culex. La maggior parte delle infezioni nell’uomo decorre senza sintomi, mentre una quota sviluppa una malattia febbrile e, in una percentuale ridotta, forme neuro-invasive.
Questo è il motivo per cui il messaggio corretto non è “panico”, ma “attenzione proporzionata”. Le persone anziane, fragili o con condizioni particolari dovrebbero evitare il fai da te sanitario: in caso di febbre, sintomi insoliti dopo punture o dubbi concreti, è prudente sentire il medico.
Cosa controllare in balcone, giardino e cortile
Il controllo più utile è spesso il meno spettacolare: togliere o svuotare i ristagni d’acqua. Sottovasi, secchi, annaffiatoi, teli, giochi lasciati fuori, tombini privati e contenitori aperti possono diventare punti favorevoli alla proliferazione delle zanzare.
Le zanzariere aiutano negli ambienti interni, mentre all’aperto contano abiti più coprenti nelle ore critiche e repellenti usati secondo etichetta, scegliendo prodotti adatti all’età e alla condizione della persona. Non tutti i repellenti sono uguali e non vanno applicati a caso sui bambini.
Cosa evitare
Evita di affidarti solo alle candele profumate o a rimedi improvvisati se intorno casa restano ristagni. Evita anche di confondere ogni puntura con una malattia: la maggior parte delle punture non porta a infezioni, ma i sintomi importanti o persistenti vanno valutati da un professionista.
Un altro errore è pensare che il problema riguardi solo le vacanze o le zone umide lontane da casa. La sorveglianza lombarda è costruita proprio per intercettare la circolazione sul territorio, combinando monitoraggio entomologico, veterinario e sanitario.
Il punto discusso: disinfestare o prevenire?
La tentazione, a settembre, è chiedere una soluzione immediata. Ma la prevenzione quotidiana resta centrale: ridurre i focolai domestici e proteggersi dalle punture è diverso dal promettere una disinfestazione risolutiva ovunque.
Nei condomini, la scelta migliore è coordinare le azioni: aree comuni, caditoie, cortili e giardini vanno gestiti con continuità. Nel singolo appartamento, invece, ha senso partire da balconi, zanzariere, vasi e finestre aperte nelle ore serali.
Domande rapide
West Nile si trasmette da persona a persona?
La trasmissione tipica avviene tramite puntura di zanzara infetta. I sistemi di sorveglianza considerano anche sangue, organi, tessuti e cellule, proprio per applicare misure preventive in ambito sanitario.
Como è coinvolta?
Nel bollettino di Regione Lombardia del 27 agosto 2026, Como compare tra le province italiane interessate dalle misure legate alla sorveglianza e alla prevenzione WNV. Questo non indica un rischio uguale per ogni quartiere o persona, ma rende sensato tenere alta l’attenzione.
Quando bisogna chiamare il medico?
Se dopo una puntura compaiono febbre, mal di testa intenso, sintomi neurologici, peggioramento rapido o disturbi in una persona fragile, è opportuno contattare il medico o i servizi sanitari. L’articolo non sostituisce una valutazione clinica.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, Epicentro, sorveglianza dei casi umani di West Nile e Usutu virus e Bollettino n. 5 del 27 agosto 2026.
- Regione Lombardia, malattie trasmesse da zanzare e zecche e Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026, settimana ISO 34 del 27 agosto 2026.
- Centro Nazionale Sangue, West Nile Virus 2026.
Ultimo controllo: 01/09/2026, ore 07:46 CEST, Europe/Rome.