domenica 30 Agosto 2026
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Como riapre mensa e doposcuola per pochi giorni

A Como riaprono fino al 2 settembre 2026 le iscrizioni a mensa scolastica, mensa aggiuntiva e doposcuola: cosa preparare prima di entrare su eCivis.

Materiale scolastico generico per organizzare il rientro
Materiale scolastico e agenda generici: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a scuole, persone, documenti o luoghi reali.

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Como ha riaperto le iscrizioni a mensa scolastica, mensa aggiuntiva e doposcuola, ma la finestra è breve: va dal 28 agosto al 2 settembre 2026. La cosa da capire subito è che la domanda passa dal portale eCivis e richiede accesso con SPID o CIE. Per alcune famiglie non è una semplice conferma automatica: il Comune indica che l’iscrizione va presentata ogni anno e il doposcuola va rinnovato anche da chi era già iscritto.

Il tema pesa ora perché il rientro scolastico non si gioca solo su calendario, libri e zaini. I servizi comunali di mensa e doposcuola incidono sull’organizzazione della settimana, sugli orari di lavoro dei genitori e sul budget familiare. Il rischio, in questi giorni, è accorgersi della riapertura quando la scadenza è già passata.

Cosa ha riaperto il Comune

L’avviso pubblicato dal Comune di Como il 28 agosto riguarda l’anno scolastico 2026/2027 e riapre i termini per tre servizi: mensa scolastica, mensa scolastica aggiuntiva e doposcuola. La finestra indicata va da venerdì 28 agosto a mercoledì 2 settembre 2026.

Per la mensa scolastica il servizio è rivolto alle famiglie con bambini e ragazzi che frequentano le scuole statali dell’infanzia, le primarie e la secondaria di primo grado A. Fogazzaro di via Cuzzi 6. Il Comune specifica che il servizio di ristorazione scolastica è gestito in concessione da Lario Ristorazione.

Per il doposcuola, invece, la pagina comunale lo collega alle scuole primarie statali e segnala i plessi disponibili. L’elenco comprende, tra gli altri, le primarie di piazza IV Novembre, via XX Settembre, via Sinigaglia, via Montelungo, via Giussani, via Cuzzi, via Isonzo 25 e via Nicolodi.

Lunchbox con frutta yogurt acqua e panino in una cucina generica
Lunchbox e frutta per una merenda scolastica generica: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a persone, scuole, marchi o prodotti reali.

Cosa controllare prima di entrare su eCivis

Il primo controllo è l’accesso digitale. Le pagine del Comune indicano il portale eCivis come canale per la compilazione e chiedono autenticazione tramite SPID o Carta d’identità elettronica. Se le credenziali sono scadute, non funzionano o sono intestate a un genitore diverso da quello già registrato, conviene risolvere il problema prima di iniziare la domanda.

Il secondo controllo riguarda i documenti. Durante la compilazione vengono richiesti un documento di identità in corso di validità e l’autorizzazione all’acquisizione della certificazione ISEE per accedere alle riduzioni previste. Non significa che tutte le famiglie abbiano lo stesso importo: le tariffe e le agevolazioni dipendono dal servizio, dalla residenza e dai requisiti indicati nelle schede comunali.

Il terzo punto è il rinnovo. Per la mensa scolastica il Comune scrive che la domanda va inoltrata ogni anno, sia per chi inizia un nuovo ciclo sia per chi prosegue nello stesso ciclo. Per il doposcuola viene indicato espressamente che l’iscrizione deve essere rinnovata anche per gli alunni già iscritti al medesimo servizio.

Cosa evitare nei giorni della scadenza

Da evitare, prima di tutto, l’idea che una domanda vecchia basti per il nuovo anno scolastico. È proprio il punto che può creare confusione: molte pratiche scolastiche sembrano ripetersi in automatico, mentre in questo caso le pagine ufficiali parlano di domanda annuale e di rinnovo.

Da evitare anche la compilazione frettolosa se ci sono più figli. La scheda della mensa raccomanda di usare l’utenza del genitore o tutore già registrato a portale quando uno o più figli hanno già fruito dei servizi, così da non compromettere la corretta gestione delle riduzioni per fratelli e sorelle.

Infine, attenzione ai pagamenti. Per i servizi indicati, il Comune rimanda al sistema PagoPA, con possibilità di pagamento online o stampa dell’avviso da utilizzare nei punti abilitati. Meglio distinguere l’invio della domanda dal pagamento richiesto, perché una pratica lasciata a metà può trasformarsi in un problema organizzativo proprio all’avvio delle lezioni.

Il punto che divide le famiglie

La riapertura dei termini è utile perché recupera chi non ha completato la procedura nelle finestre precedenti. Allo stesso tempo, concentra in pochi giorni un passaggio che richiede accesso digitale, dati familiari, documenti e lettura delle condizioni economiche. Per questo la domanda pratica non è solo “quanto costa?”, ma “ho tutto pronto per chiudere la procedura senza intoppi?”.

Il nodo più sensibile resta l’ISEE. Le agevolazioni indicate nelle pagine comunali non sono un automatismo generico: vanno lette nel dettaglio del servizio e dei requisiti di residenza. Chi ha dubbi su tariffe, riduzioni, dieta speciale o mensa aggiuntiva dovrebbe usare i contatti comunali e l’avviso allegato, invece di basarsi su passaparola o screenshot vecchi.

Risposte rapide

Quando scade la riapertura?
Il Comune indica il 2 settembre 2026 come termine della finestra riaperta il 28 agosto.

Dove si presenta la domanda?
Sul portale eCivis del Comune di Como, raggiungibile all’indirizzo indicato nelle pagine ufficiali.

Serve rinnovare il doposcuola se il figlio era già iscritto?
Sì, la pagina comunale del doposcuola specifica che l’iscrizione deve essere rinnovata anche dagli alunni già iscritti al medesimo servizio.

Serve SPID o CIE?
Sì, le pagine del Comune indicano SPID o CIE per accedere al portale e compilare il modulo.

Fonti

Ultimo controllo: 29/08/2026, ore 22:45 CEST, Europe/Rome.

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