sabato 8 Agosto 2026
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Bellezza

Non è addio al gel, è stop al TPO

Il divieto UE riguarda i prodotti per unghie con TPO, non tutta la manicure gel: cosa chiedere in salone e cosa leggere in etichetta.

Smalti gel generici senza marchi accanto a una lampada UV
Smalti gel generici e lampada UV: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti, marchi o saloni reali.

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Il divieto non riguarda tutta la manicure gel, ma i cosmetici per unghie che contengono TPO. Nell’Unione europea questi prodotti non possono essere venduti né usati professionalmente sui clienti dal 1 settembre 2025. Per chi va in salone o compra kit online, il punto pratico è chiedere e leggere l’elenco ingredienti, senza affidarsi a slogan generici.

Perché se ne parla adesso

Il tema è tornato nel radar beauty perché, mentre in Europa la stretta è già attiva, nel Regno Unito si discute ancora di date e modalità di uscita dal mercato. Questo confronto ha riacceso video, guide e post social sul presunto “ban dello smalto gel”, spesso raccontato in modo troppo largo.

La Commissione europea ha pubblicato una pagina di domande e risposte per chiarire i punti fraintesi: il TPO, cioè Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, è stato inserito tra le sostanze vietate nei cosmetici dopo la nuova classificazione armonizzata come sostanza CMR di categoria 1B per la tossicità riproduttiva. La conseguenza, per la normativa cosmetica UE, è il divieto nei prodotti cosmetici.

Flaconi generici per unghie con etichette bianche e lente
Etichette cosmetiche generiche da controllare: immagine illustrativa generata con AI, non riferita a prodotti o marchi reali.

Cosa cambia per saloni e clienti

Dal 1 settembre 2025, secondo le indicazioni della Commissione, i prodotti cosmetici contenenti TPO non possono essere immessi sul mercato né messi a disposizione nell’ambito di un’attività commerciale. Il chiarimento include anche l’uso professionale: un salone non può usare su una cliente un prodotto contenente TPO solo perché lo aveva acquistato prima della data.

Questo non significa che lo smalto semipermanente sia vietato. Significa che le formule devono essere conformi e che il professionista dovrebbe poter spiegare quali prodotti usa, da quale fornitore arrivano e come vengono gestiti eventuali lotti non più utilizzabili.

Cosa controllare prima della manicure

La richiesta più sensata non è una domanda generica del tipo “è sicuro?”, ma una verifica concreta. Si può chiedere se i prodotti usati sono conformi alle regole UE aggiornate e se l’INCI, cioè l’elenco ingredienti, è disponibile.

Per i kit acquistati online, meglio diffidare di etichette incomplete, traduzioni confuse, promesse assolute e marketplace che non indicano chiaramente responsabile, lotto e informazioni d’uso. ISSalute ricorda che i cosmetici devono essere usati secondo le precauzioni in etichetta e applicati su pelle sana, perché non hanno funzione curativa.

Cosa evitare

Il primo errore è trasformare la notizia in allarme su ogni manicure gel. Il secondo è fare l’opposto, cioè liquidare tutto come burocrazia: le norme cosmetiche servono proprio a mettere ordine tra ingredienti ammessi, sostanze vietate, etichette e sorveglianza del mercato.

Attenzione anche ai vecchi flaconi rimasti in casa o in salone. Se contengono TPO, il fatto che siano stati comprati prima del divieto non li rende automaticamente utilizzabili in un contesto commerciale. In caso di dubbio su irritazioni, allergie o reazioni dopo un trattamento, il riferimento resta un medico o un dermatologo, non una ricerca veloce sui social.

Il nodo che fa discutere

La parte più delicata non è il nome chimico, ma l’assenza di un periodo di smaltimento per le scorte. La Commissione spiega che, per le sostanze CMR di categoria 1A o 1B, il regolamento cosmetici non prevede una finestra di “sell-through” o “use-up” se non esiste una deroga specifica.

Da qui nasce la tensione tra tutela della salute, costi per operatori e chiarezza verso le clienti. Per il pubblico, però, il messaggio resta semplice: non serve rinunciare per forza alla manicure, serve scegliere canali e professionisti che sappiano documentare cosa stanno usando.

Domande rapide

Il gel per unghie è vietato in Europa?

No. Il divieto riguarda i cosmetici che contengono TPO, non tutta la categoria degli smalti gel o semipermanenti.

Un salone può finire le vecchie scorte?

Secondo la Q&A della Commissione europea, dal 1 settembre 2025 l’uso professionale su clienti di prodotti contenenti TPO non è consentito, anche se i prodotti erano stati acquistati prima.

Come lo riconosco in etichetta?

Il nome da cercare è Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide. Se l’etichetta è incompleta o poco chiara, meglio chiedere informazioni o scegliere un altro canale.

Fonti

Ultimo controllo: 8 agosto 2026, ore 16:52 Europe/Rome.

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