martedì 4 Agosto 2026
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Occhiali scuri? Per l’eclissi non bastano

Eclissi solare del 12 agosto 2026: dall’Italia sarà parziale e vicina al tramonto, ma gli occhiali da sole non bastano per guardarla.

Eclissi solare parziale fotografata a Milano
Eclissi solare parziale fotografata a Milano nel 2015. Foto: Yoruno, licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

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Gli occhiali da sole non bastano per guardare l’eclissi solare del 12 agosto 2026. Dall’Italia il fenomeno sarà parziale e vicino al tramonto, quindi affascinante ma anche facile da osservare male: servono filtri solari certificati e un orizzonte libero, altrimenti è meglio seguirlo in diretta o con metodi indiretti.

L’attenzione sta crescendo perché il cielo di agosto concentra più appuntamenti: l’eclissi di Sole del 12 agosto, le Perseidi nella notte successiva e, a fine mese, un’eclissi lunare. La parte totale dell’eclissi solare passerà lontano dall’Italia, in particolare su aree artiche, Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale, ma nel nostro Paese sarà comunque visibile una fase parziale.

Perché se ne parla adesso

INAF ha segnalato che l’eclissi del 12 agosto sarà visibile dall’Italia in forma parziale poco prima del tramonto. Questo rende l’evento molto popolare, perché cade in piena estate, ma complica l’osservazione: edifici, montagne, foschia e orizzonte basso possono togliere visibilità anche quando il cielo è sereno.

Il Ministero della Salute ha pubblicato indicazioni specifiche per osservare il fenomeno in sicurezza. Il punto centrale è semplice: guardare direttamente il Sole senza protezione adeguata può esporre gli occhi a danni seri, anche se l’eclissi sembra attenuare la luce.

Eclissi solare osservata attraverso occhiali di protezione
Eclissi solare vista attraverso occhiali di protezione. Foto: Aaron Lucas, licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

Cosa sapere prima di guardarla

La prima cosa da chiarire è che un’eclissi parziale non rende il Sole sicuro. Finché anche una parte del disco solare resta visibile, la visione diretta richiede occhiali da eclissi o visori solari specifici, conformi allo standard ISO 12312-2. Gli occhiali da sole comuni, anche molto scuri, non sono progettati per questo uso.

La seconda cosa riguarda gli strumenti. Binocoli, telescopi, fotocamere e smartphone con zoom non vanno puntati verso il Sole senza filtri solari adatti montati davanti all’ottica. Con strumenti ottici la luce viene concentrata e il rischio aumenta, non diminuisce.

La terza cosa è pratica: l’orario vicino al tramonto può illudere. Il Sole più basso può sembrare meno intenso, ma resta pericoloso da fissare. Inoltre, se l’orizzonte è coperto, conviene spostarsi solo in luoghi sicuri e accessibili, senza improvvisare soste in strada o in punti panoramici affollati.

Cosa controllare e cosa evitare

Prima dell’osservazione conviene controllare tre aspetti: la visibilità locale indicata dalle mappe astronomiche, la presenza di un orizzonte libero verso il tramonto e lo stato degli occhiali da eclissi. Se i filtri sono graffiati, bucati, piegati o senza certificazione riconoscibile, non vanno usati.

Meglio evitare anche i rimedi casalinghi. Vetro affumicato, pellicole fotografiche, radiografie, CD, maschere non certificate e lenti sovrapposte non sostituiscono un filtro solare sicuro. Se non si ha il materiale corretto, una soluzione prudente è usare una proiezione indiretta, per esempio con un foro su cartoncino, oppure seguire una diretta scientifica.

Per i bambini serve un’attenzione in più. Non basta consegnare gli occhiali: bisogna spiegare che non si guarda il Sole mentre si indossano o si tolgono i filtri, e che gli strumenti ottici sono da usare solo con adulti esperti e attrezzatura adatta.

Eclissi solare parziale fotografata a Milano
Eclissi solare parziale fotografata a Milano nel 2015. Foto: Yoruno, licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons.

Il dettaglio curioso: il tramonto aiuta e complica

Un’eclissi al tramonto ha un fascino particolare, perché il paesaggio entra nella scena e la luce cambia rapidamente. Proprio questa condizione, però, può creare aspettative sbagliate. Non tutte le località avranno la stessa visuale e pochi ostacoli sull’orizzonte possono fare la differenza tra vedere qualcosa e non vedere nulla.

C’è anche un piccolo dibattito da spettatori: partire alla ricerca del punto perfetto o restare comodi e seguirla online? Per chi non ha filtri certificati, una buona diretta è la scelta più sensata. Per chi vuole osservarla dal vivo, la preparazione conta più dell’entusiasmo dell’ultimo minuto.

FAQ rapide

In Italia sarà totale?

No. Secondo INAF, dall’Italia l’eclissi del 12 agosto 2026 sarà visibile in forma parziale. La totalità riguarderà altre aree, tra cui Islanda e Spagna settentrionale.

Gli occhiali da sole molto scuri bastano?

No. Le fonti sanitarie e astronomiche indicano occhiali da eclissi o visori solari sicuri, non normali occhiali da sole.

Posso fotografarla con lo smartphone?

Serve prudenza. Non bisogna guardare il Sole attraverso schermi, mirini o strumenti ottici senza filtri solari adeguati. Per fotografie o riprese conviene seguire istruzioni tecniche affidabili e usare filtri adatti.

Se è nuvoloso, posso guardare quando il Sole passa tra le nubi?

No, le nubi non sono una protezione certificata. Se il Sole è visibile, anche solo a tratti, valgono le stesse regole di sicurezza.

Fonti

Ultimo controllo: 2026-08-04 10:43 CEST, Europe/Rome.

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